domenica 24 giugno 2012

La notte bianca

Pubblicato da Psy alle 15:15 5 commenti



20.32 - Scendo dal treno e tento di avviarmi verso Piazza Fiera.
20.45 - Tento di avviarmi verso Piazza Fiera.
20.53 - Raggiungo Piazza Duomo.
20.59 - Resto ferma in colonna dietro Piazza Duomo (sì, a piedi).
21.13 - Riesco infine a raggiungere Piazza Fiera e incontro La Rossa. Decidiamo di avviarci verso un bar 20 metri più in là.
21.16 - Siamo ferme in colonna (sì, a piedi).
21.19 - Riusciamo a raggiungere il bar e ascoltiamo il concerto.
22.52 - Inspiegabilmente, compriamo un grammofono.
23.59 - Una birra volante colpisce le scarpe de La Rossa.
00.12 - Il concerto è tristemente finito, per cui decidiamo di cambiare piazza.
00.36 - La Rossa trova un centesimo ed esulta per la sua buona stella.
01.01 - Un bicchiere di vino colpisce le scarpe de La Rossa.
01.13 - Un gruppo di baldi giovani improvvisa un concerto in mezzo alla strada. Allegri giocolieri decidono di animare l'evento con le loro mirabolanti prestazioni.
01.46 - Ordiniamo una piadina saporita, ovvero con prosciutto e salsa ai funghi. Ci viene riferito che le piadine sono finite, per cui ordiniamo una focaccia coi medesimi ingredienti.
01.52 - La nostra pizza con prosciutto e pomodori è pronta. Evitiamo di indagare oltre.
02.28 - La Rossa trova un centesimo ed esulta per la sua buona stella.
02.31 - Un conoscente, chiaramente in fase di delirio alcolico estremo, mi accusa di essere ubriaca.
02.46 - Un bicchiere di birra colpisce le scarpe de La Rossa. Dichiarazione ufficiale: "Sono ubriaca fino alla punta dei piedi."
03.17 - Vengo abbordata da un ragazzo semi-sconosciuto. "Seguo tutti i tuoi blog, amo il tuo modo ironico di scrivere. Io scrivo poesie. Ti va di uscire una sera per parlare di letteratura, arte e dei massimi sistemi? Così senza impegni".
03.42 - La Rossa trova un centesimo ed esulta della sua buona stella.
03.54 - Ci dirigiamo verso Piazza Duomo per fare colazione.
04.05 - "Tu hai fame?" "No. E tu?" "Affatto".
04.08 - Ci sediamo per terra al centro della piazza con caffè e brioche in mano per fare colazione.
04.10 - Uno strano individuo con la maglietta bianca si avvicina furtivamente a noi e urla "BUH!".
04.11 - Uno strano individuo con la maglietta rossa si avvicina furtivamente a noi e urla "BUH!".
04.14 - Compare una valigia in mezzo alla piazza. Si sospetta sia una bomba.
04.17 - Uno strano ragazzo con una maschera carnevalesca di avvicina furtivamente a noi e urla "BUH!".
04.29 - Un ragazzo ubriaco di avvicina alla valigia e tenta di aprirla. Si addormenta nel tentativo. Risvegliandosi pochi secondi dopo, si guarda intorno disorientato e si allontana.
04.46 - Due ragazze si avvicinano alla valigia e tentano di aprirla. Una terza osserva la scena con terrore crescente. "Ragazze, lasciate stare. Potrebbe essere una bomba. Corriamo". Corrono.
04.54 - La Rossa trova un centesimo ed esulta della sua buona stella.
05.03 - Una spazzatrice stradale compare all'orizzonte e punta dritto verso la valigia. La folla urla piena di rabbia e sconcerto. Il mezzo sterza bruscamente all'ultimo secondo. La folla applaude.
05.24 - Trovo un centesimo. Lo regalo a La Rossa che esulta per la mia buona stella.
05.35 - Un gruppo di giocolieri tenta di aprire la valigia con i piedi.
05.41 - Un ragazzo afferra la valigia e se la porta dietro per qualche metro. Poi ci ripensa, la rimette a posto e si allontana.
05.58 - Un gruppo di giocolieri, questa volta scalzi, riesce ad aprire la valigia con i piedi. La folla radunata intorno alla valigia scopre con stupore il suo contenuto: tre fette di brioche e un elastico per capelli.
05.59 - La valigia viene svuotata e si discute sul da farsi. Si decide all'unanimità di riporre al suo interno una graziosa fanciulla.
06.02 - Alzo lo sguardo e osservo basita un ragazzo che porta via la valigia. Mi chiedo se la graziosa fanciulla si trovi ancora al suo interno.
06.17 - Salgo sul treno pieno di cadaveri ambulanti, pronta per tornare a casa.
06.18 - Inizio a scrivere questo post.
06.20 - Mi addormento profondamente.
15.13 - Mi meraviglio nel risvegliarmi nel mio letto e mi chiedo come abbia fatto ad arrivarvi. Accendo il cellulare, noto il post che non ricordavo di avere scritto. Premo "Pubblica".

giovedì 21 giugno 2012

Film mentali

Pubblicato da Psy alle 10:42 1 commenti
Svegliandomi la mattina ritrovo sul mio cellulare un SMS da un ragazzo conosciuto così tanto tempo fa che non ricordavo nemmeno di avere il suo numero. Da quando ci conosciamo ci siamo visti non più di tre volte al massimo, per cui, incontrandolo ad una festa la sera prima, faticavo a riconoscerlo.
Riporto in seguito lo scambio di messaggi (con le debite correzioni grammaticali, ortografiche e senza tutte quelle x, quelle k e tutti quei segni d'interpunzione in esubero), perché credo che il mondo abbia diritto di sapere.

- Ho visto come mi guardavi ieri sera alla festa. Peccato che ci fosse la mia ragazza, altrimenti...
- Non vorrei deluderti, ma ti fissavo perché stavo cercando di capire chi fossi. Non ti avevo riconosciuto.
- Dai che se non ci fosse stata la mia donna saresti venuta con me.
- Ehmmm... Certo, di corsa.
- Sì, è così.
- Da cosa l'hai dedotto, esattamente?
- Da come mi hai salutato.
- Mi sono leccata le labbra e accarezzata i capezzoli?
- No, ma avevi quello sguardo.
- Ti stai facendo un po' troppi film mentali.
- Ho solo detto che per me è così, poi se non lo è, pazienza.
- Va bene... La verità è che ti sarei saltata addosso.
- Veramente?
- No, sto scherzando.
- No, non scherzi.
- Sì, invece.
- Ho detto di no. Tu mi saresti saltata addosso e basta. Argomento chiuso.
- Come dici tu.

martedì 19 giugno 2012

Will & Grace

Pubblicato da Psy alle 07:30 2 commenti
Mentre cammino sulla corda (sono cose che accadono ogni giorno, no?), si avvicina a me una ragazza dai capelli rossi.

- Credo di averti già vista da qualche parte.
- Sì, sembra anche a me. Forse...
- Ci sono! Tu sei Psy, di Psy e Dio greco! La famosissima non-coppia. Tutti in facoltà facciamo il tifo per voi.

Si gira per parlare con un altro ragazzo qualche metro più in là.

- Hey, Jo, lo sai chi è lei? E' Psy, di Psy e Dio greco! - Parla a un volume tale che tutto il parco ora è al corrente della mia identità.

Il ragazzo corre nella mia direzione, sorridendo.

- Oddio, mi sono sempre chiesto che aspetto avessi. Abbiamo sentito così tanto parlare di te. Ma tu e Dio greco vi siete fidanzati? Abbiamo sentito dire che finalmente siete entrambi single e, come tutti in facoltà sanno molto bene, sono anni che aspettate. Ce l'avete fatta a smettere di essere non-fidanzati?
- Ecco... No, non ancora.





I due ragazzi se ne vanno via delusi, facendomi promettere di scrivere (o mettere gli annunci in facoltà) nell'eventualità che ci siano progessi. E non so perché, ma all'improvviso mi sembra di essere la protagonista di una nota serie televisiva.

venerdì 15 giugno 2012

I giusti

Pubblicato da Psy alle 05:13 0 commenti




C'è una categoria di persone che detesto con tutta me stessa: i giusti.
Non i giusti nel senso di persone buone e oneste, bensì i giusti intesi come "perfetti per me". Quell'odiosa categoria di persone che sembrano prive di difetti sostanziali.
Sono talmente splendidi che, personalmente, mi risulta impossibile non fuggire verso la prima isola tropicale che riesco a raggiungere (anche a nuoto) per non farmi vedere mai più.
In assenza di vie di fuga, l'unica soluzione plausibile è la caccia al difetto perduto e, state pur certi, lo troverò.

giovedì 7 giugno 2012

Dialoghi silenziosi

Pubblicato da Psy alle 23:01 4 commenti
Avvertenze: Prima di iniziare a leggere questo post siete pregati di munirvi di cuffie o altoparlanti e di alzare il volume della meravigliosa canzone che trovate qui sotto, altrimenti rischia di scemare tutta la poesia. Vi avvertiamo, è fortemente contagiosa e non rispondiamo per eventuali crisi deliranti - vostre o di chi vi sta intorno - qualora vi ritrovaste a cantarla per sei settimane consecutive.



Salgo sul treno con la musica nelle orecchie, canticchiando allegramente e saltellando qua e là. Mi siedo e, approfittando del vagone completamente vuoto, improvviso un concerto dal vivo con tanto di cellulare come microfono e borsetta come batteria.

I wanna make you happyyyyyyyyyy

I wanna make you feel aliveeeeeee


All'improvviso con la coda dell'occhio scorgo un'ombra alle mie spalle. Impiego qualche secondo per realizzare che si tratta di un essere umano e qualche altro secondo per accorgermi che l'essere umano in questione si è unito alla mia stupefacente performance canora.
Rendendosi conto che non sto più cantando, l'individuo si ricompone velocemente, si sistema la giacca, si schiarisce la voce e punta nella mia direzione.
Rivolgendomi un'occhiata a metà tra l'imbarazzo e la complicità bisbiglia con voce quasi inaudibile:

"Biglietto, prego."

domenica 11 marzo 2012

Dove sei?

Pubblicato da Psy alle 17:28 2 commenti
Scoprire che non mi dici le cose, che non mi chiami, che non parli con me... Che non faccio più parte della tua vita. Ma come si fa? Mi manchi, mi manchi da morire.
Posso accettare che la gente nella mia vita vada e venga. Ma non tu. Tu sei la mia roccia, l'altra metà di me.


Quante volte abbiamo litigato e poi ci siamo abbracciate e ci siamo accorte di non poter vivere l'una senza l'altra?
Quante volte siamo rimaste sedute su una panchina a parlare per ore, fino a notte fonda?
Quante volte abbiamo pianto insieme?
Quanto volte abbiamo ballato sul tuo letto, ridendo come pazze?


Quante volte... ?

E ora non sono più niente per te.

Solo un'altra sconosciuta.

martedì 6 marzo 2012

Momenti magici

Pubblicato da Psy alle 01:02 3 commenti

Ci sono coppie che si nutrono di romanticismo. Riempiono la loro mancanza di argomenti di conversazione con frasi da bacio perugina. Coprono il rumore dei silenzi imbarazzanti con cicci-cicci e pucci-pucci e bacini, bacetti e baciotti. Nascondono l'insoddisfazione reciproca dietro abbracci e carezzine.
Sì, ve l'ho già detto che sono stronza. Ad ogni modo, io e Lei (eh, vi ho pure detto che mi sono fidanzata, no?), non siamo così. Non è che non ci abbiamo provato, è che a quanto pare non è nei nostri geni, infatti...

Scena 1
- Amore, sei dolcissima, bellissima, perfetta, meravigliosa...
- Sì, ma... Che fine ha fatto poi Michele Misseri?

Scena 2
- Ti amo. No, no, aspetta. Ce la luce spenta. Così non va bene! Rifacciamo, fa' finta che non te l'abbia detto. Accendiamo la luce. Ecco, fai la faccia romantica, amore. Pronta? Bene... Ti amo. Sì, così poteva andare.

Scena 3
- Io ti amo.
- Cosa? Dio ti ama? Sei diventata testimone di Geova?
 

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