venerdì 29 giugno 2012

Fallin' in love

Pubblicato da Psy a 19:36 0 commenti
Ho voglia di innamorarmi, di perdermi negli occhi di qualcuno, di parlare fino all'alba.
Ho voglia di picnic, di gite al lago, di cene improvvisate.
Ho voglia di ridere e di parlare di qualcosa che vada oltre le solite banalità.
Ho voglia di qualcuno che mi conosca veramente.
Ho voglia di lasciarmi sorprendere, di apprezzare le piccole cose, di essere me stessa (nel bene e nel male).
Ho voglia di farti ascoltare le mie canzoni preferite sapendo già che non ti piaceranno.
Ho voglia di ascoltare le tue canzoni preferite e fingere che mi piacciano.
Ho voglia di guardare film stupidi... O di metterli in sottofondo e non guardarli affatto.
Ho voglia di sentirmi bella.
Ho voglia di farmi bella per te.
Ho voglia di fare le cose che faccio sempre, ma pensare che farle con te ha tutto un altro sapore.
Ho voglia di lasciar perdere i giochetti, i sotterfugi, i trip mentali.
Ho voglia di trovare quello che cerco.
Ho voglia di smettere di cercare.


mercoledì 27 giugno 2012

Delirio

Pubblicato da Psy a 07:30 2 commenti

Lui: Ti va di andare a cena fuori?
Io: Vuoi mettermi all'ingrasso? Vuoi vedermi pesare 180 kg, così poi non ti piacerò più?
Lui: Pensa, saresti 180 kg da amare. Saresti 180 kg di pura morbidezza. Saresti come un'enorme tetta morbidissima da palpare.
Io: Se vuoi palparmi, potremmo lasciar stare la cena.
Lui: Ok.

martedì 26 giugno 2012

Chiedi e ti sarà dato

Pubblicato da Psy a 13:39 2 commenti
Settimana 1


«Ieri ho conosciuto un ragazzo magnifico. E' moooolto carino, simpatico e anche intelligente.»

Due giorni dopo...

«... Purtroppo l'ho dovuto lasciar perdere. Aveva poche ambizioni, pochi interessi. E poi la sua vita è tutta qua e non gli interessa nemmeno viaggiare, che per quanto mi riguarda è una caratteristica fondamentale. Insomma, non fa per me.»

Settimana 2

«Ieri ho conosciuto un ragazzo magnifico. E' moooolto carino, simpatico e anche intelligente. Ama viaggiare, parla molte lingue, ha tante ambizioni, vuole fare grandi cose nelle vita.»

Due giorni dopo...

«Alla fine ho deciso di smettere di frequentarlo. Lui era troppo adorabile. Era dolcissimo e perfetto. Sembrava un principe azzurro. Andiamo! Io non sono Cenerentola. Un uomo dev'essere anche leggermente stronzo. Tutte queste frasi melense e gli attimi perfetti e pieni di magia mi fanno venire la nausea. In definitiva, non fa per me.»

Settimana 3

«Ieri ho conosciuto un ragazzo magnifico. E' moooolto carino, simpatico e anche intelligente. Ama viaggiare, parla molte lingue, ha tante ambizioni, vuole fare grandi cose nelle vita. Ed è anche leggermente stronzo. E' adorabile, ma senza esagerare. E' perfetto.»

Due giorni dopo...

«Ragazze, è una tragedia. E' troppo. Troppo tutto. E' tutto quello che avevo chiesto. Il mio uomo ideale. Dev'esserci il trucco. Chissà, forse ha una moglie e sei bambini nascosti da qualche parte. O magari è un serial killer. Dev'essere gay, per forza. E se non gli piacessi? Sì, lo so che mi ha chiesto lui di uscire, ma magari l'ha fatto perché non c'era niente di meglio in piazza e... e... Devo smettere di frequentarlo. Ho deciso. Lui non fa per me.»

domenica 24 giugno 2012

La notte bianca

Pubblicato da Psy a 15:15 5 commenti



20.32 - Scendo dal treno e tento di avviarmi verso Piazza Fiera.
20.45 - Tento di avviarmi verso Piazza Fiera.
20.53 - Raggiungo Piazza Duomo.
20.59 - Resto ferma in colonna dietro Piazza Duomo (sì, a piedi).
21.13 - Riesco infine a raggiungere Piazza Fiera e incontro La Rossa. Decidiamo di avviarci verso un bar 20 metri più in là.
21.16 - Siamo ferme in colonna (sì, a piedi).
21.19 - Riusciamo a raggiungere il bar e ascoltiamo il concerto.
22.52 - Inspiegabilmente, compriamo un grammofono.
23.59 - Una birra volante colpisce le scarpe de La Rossa.
00.12 - Il concerto è tristemente finito, per cui decidiamo di cambiare piazza.
00.36 - La Rossa trova un centesimo ed esulta per la sua buona stella.
01.01 - Un bicchiere di vino colpisce le scarpe de La Rossa.
01.13 - Un gruppo di baldi giovani improvvisa un concerto in mezzo alla strada. Allegri giocolieri decidono di animare l'evento con le loro mirabolanti prestazioni.
01.46 - Ordiniamo una piadina saporita, ovvero con prosciutto e salsa ai funghi. Ci viene riferito che le piadine sono finite, per cui ordiniamo una focaccia coi medesimi ingredienti.
01.52 - La nostra pizza con prosciutto e pomodori è pronta. Evitiamo di indagare oltre.
02.28 - La Rossa trova un centesimo ed esulta per la sua buona stella.
02.31 - Un conoscente, chiaramente in fase di delirio alcolico estremo, mi accusa di essere ubriaca.
02.46 - Un bicchiere di birra colpisce le scarpe de La Rossa. Dichiarazione ufficiale: "Sono ubriaca fino alla punta dei piedi."
03.17 - Vengo abbordata da un ragazzo semi-sconosciuto. "Seguo tutti i tuoi blog, amo il tuo modo ironico di scrivere. Io scrivo poesie. Ti va di uscire una sera per parlare di letteratura, arte e dei massimi sistemi? Così senza impegni".
03.42 - La Rossa trova un centesimo ed esulta della sua buona stella.
03.54 - Ci dirigiamo verso Piazza Duomo per fare colazione.
04.05 - "Tu hai fame?" "No. E tu?" "Affatto".
04.08 - Ci sediamo per terra al centro della piazza con caffè e brioche in mano per fare colazione.
04.10 - Uno strano individuo con la maglietta bianca si avvicina furtivamente a noi e urla "BUH!".
04.11 - Uno strano individuo con la maglietta rossa si avvicina furtivamente a noi e urla "BUH!".
04.14 - Compare una valigia in mezzo alla piazza. Si sospetta sia una bomba.
04.17 - Uno strano ragazzo con una maschera carnevalesca di avvicina furtivamente a noi e urla "BUH!".
04.29 - Un ragazzo ubriaco di avvicina alla valigia e tenta di aprirla. Si addormenta nel tentativo. Risvegliandosi pochi secondi dopo, si guarda intorno disorientato e si allontana.
04.46 - Due ragazze si avvicinano alla valigia e tentano di aprirla. Una terza osserva la scena con terrore crescente. "Ragazze, lasciate stare. Potrebbe essere una bomba. Corriamo". Corrono.
04.54 - La Rossa trova un centesimo ed esulta della sua buona stella.
05.03 - Una spazzatrice stradale compare all'orizzonte e punta dritto verso la valigia. La folla urla piena di rabbia e sconcerto. Il mezzo sterza bruscamente all'ultimo secondo. La folla applaude.
05.24 - Trovo un centesimo. Lo regalo a La Rossa che esulta per la mia buona stella.
05.35 - Un gruppo di giocolieri tenta di aprire la valigia con i piedi.
05.41 - Un ragazzo afferra la valigia e se la porta dietro per qualche metro. Poi ci ripensa, la rimette a posto e si allontana.
05.58 - Un gruppo di giocolieri, questa volta scalzi, riesce ad aprire la valigia con i piedi. La folla radunata intorno alla valigia scopre con stupore il suo contenuto: tre fette di brioche e un elastico per capelli.
05.59 - La valigia viene svuotata e si discute sul da farsi. Si decide all'unanimità di riporre al suo interno una graziosa fanciulla.
06.02 - Alzo lo sguardo e osservo basita un ragazzo che porta via la valigia. Mi chiedo se la graziosa fanciulla si trovi ancora al suo interno.
06.17 - Salgo sul treno pieno di cadaveri ambulanti, pronta per tornare a casa.
06.18 - Inizio a scrivere questo post.
06.20 - Mi addormento profondamente.
15.13 - Mi meraviglio nel risvegliarmi nel mio letto e mi chiedo come abbia fatto ad arrivarvi. Accendo il cellulare, noto il post che non ricordavo di avere scritto. Premo "Pubblica".

giovedì 21 giugno 2012

Film mentali

Pubblicato da Psy a 10:42 1 commenti
Svegliandomi la mattina ritrovo sul mio cellulare un SMS da un ragazzo conosciuto così tanto tempo fa che non ricordavo nemmeno di avere il suo numero. Da quando ci conosciamo ci siamo visti non più di tre volte al massimo, per cui, incontrandolo ad una festa la sera prima, faticavo a riconoscerlo.
Riporto in seguito lo scambio di messaggi (con le debite correzioni grammaticali, ortografiche e senza tutte quelle x, quelle k e tutti quei segni d'interpunzione in esubero), perché credo che il mondo abbia diritto di sapere.

- Ho visto come mi guardavi ieri sera alla festa. Peccato che ci fosse la mia ragazza, altrimenti...
- Non vorrei deluderti, ma ti fissavo perché stavo cercando di capire chi fossi. Non ti avevo riconosciuto.
- Dai che se non ci fosse stata la mia donna saresti venuta con me.
- Ehmmm... Certo, di corsa.
- Sì, è così.
- Da cosa l'hai dedotto, esattamente?
- Da come mi hai salutato.
- Mi sono leccata le labbra e accarezzata i capezzoli?
- No, ma avevi quello sguardo.
- Ti stai facendo un po' troppi film mentali.
- Ho solo detto che per me è così, poi se non lo è, pazienza.
- Va bene... La verità è che ti sarei saltata addosso.
- Veramente?
- No, sto scherzando.
- No, non scherzi.
- Sì, invece.
- Ho detto di no. Tu mi saresti saltata addosso e basta. Argomento chiuso.
- Come dici tu.

martedì 19 giugno 2012

Will & Grace

Pubblicato da Psy a 07:30 2 commenti
Mentre cammino sulla corda (sono cose che accadono ogni giorno, no?), si avvicina a me una ragazza dai capelli rossi.

- Credo di averti già vista da qualche parte.
- Sì, sembra anche a me. Forse...
- Ci sono! Tu sei Psy, di Psy e Dio greco! La famosissima non-coppia. Tutti in facoltà facciamo il tifo per voi.

Si gira per parlare con un altro ragazzo qualche metro più in là.

- Hey, Jo, lo sai chi è lei? E' Psy, di Psy e Dio greco! - Parla a un volume tale che tutto il parco ora è al corrente della mia identità.

Il ragazzo corre nella mia direzione, sorridendo.

- Oddio, mi sono sempre chiesto che aspetto avessi. Abbiamo sentito così tanto parlare di te. Ma tu e Dio greco vi siete fidanzati? Abbiamo sentito dire che finalmente siete entrambi single e, come tutti in facoltà sanno molto bene, sono anni che aspettate. Ce l'avete fatta a smettere di essere non-fidanzati?
- Ecco... No, non ancora.





I due ragazzi se ne vanno via delusi, facendomi promettere di scrivere (o mettere gli annunci in facoltà) nell'eventualità che ci siano progessi. E non so perché, ma all'improvviso mi sembra di essere la protagonista di una nota serie televisiva.

venerdì 15 giugno 2012

I giusti

Pubblicato da Psy a 05:13 0 commenti




C'è una categoria di persone che detesto con tutta me stessa: i giusti.
Non i giusti nel senso di persone buone e oneste, bensì i giusti intesi come "perfetti per me". Quell'odiosa categoria di persone che sembrano prive di difetti sostanziali.
Sono talmente splendidi che, personalmente, mi risulta impossibile non fuggire verso la prima isola tropicale che riesco a raggiungere (anche a nuoto) per non farmi vedere mai più.
In assenza di vie di fuga, l'unica soluzione plausibile è la caccia al difetto perduto e, state pur certi, lo troverò.

giovedì 7 giugno 2012

Dialoghi silenziosi

Pubblicato da Psy a 23:01 4 commenti
Avvertenze: Prima di iniziare a leggere questo post siete pregati di munirvi di cuffie o altoparlanti e di alzare il volume della meravigliosa canzone che trovate qui sotto, altrimenti rischia di scemare tutta la poesia. Vi avvertiamo, è fortemente contagiosa e non rispondiamo per eventuali crisi deliranti - vostre o di chi vi sta intorno - qualora vi ritrovaste a cantarla per sei settimane consecutive.



Salgo sul treno con la musica nelle orecchie, canticchiando allegramente e saltellando qua e là. Mi siedo e, approfittando del vagone completamente vuoto, improvviso un concerto dal vivo con tanto di cellulare come microfono e borsetta come batteria.

I wanna make you happyyyyyyyyyy

I wanna make you feel aliveeeeeee


All'improvviso con la coda dell'occhio scorgo un'ombra alle mie spalle. Impiego qualche secondo per realizzare che si tratta di un essere umano e qualche altro secondo per accorgermi che l'essere umano in questione si è unito alla mia stupefacente performance canora.
Rendendosi conto che non sto più cantando, l'individuo si ricompone velocemente, si sistema la giacca, si schiarisce la voce e punta nella mia direzione.
Rivolgendomi un'occhiata a metà tra l'imbarazzo e la complicità bisbiglia con voce quasi inaudibile:

"Biglietto, prego."

 

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