lunedì 18 settembre 2017

18 settembre

Pubblicato da Psy a 20:02 0 commenti


I miss home.

I just wonder which one.



mercoledì 29 giugno 2016

Le avventure olandesi - Chapter 1

Pubblicato da Psy a 23:01 0 commenti
E' cambiato tutto negli ultimi mesi.
Mi sono trasferita in Olanda e mi sono avventurata in una nuova vita.
Non piove sempre, ma piove sicuramente ogni volta che devo uscire, e Facebook si fa beffe di me dicendomi che non devo farmi sorprendere, perché oggi è prevista pioggia nella mia città.
Mangio panini col formaggio ogni giorno a pranzo e delle pappette a base di patate ogni giorno a cena.
A mezzogiorno telefona sempre il nonno della famiglia con cui vivo e mi tiene al telefono per non meno di 5 minuti, raccontando barzellette, in olandese fitto fitto, mentre io mentalmente faccio la lista della spesa, ché tanto non capisco nulla di ciò che dice (e si sorprende pure se non rido).
Scrivo al mio migliore amico ogni mattina e conto i giorni che mancano per vederci.
Telefono a mia mamma la domenica pomeriggio e al babbo il giovedì mattina. A mio fratello no. Tanto non risponde.
Aspetto sempre con ansia che arrivi il weekend per uscire con gli amici, ma passa così velocemente che in un attimo è di nuovo lunedì mattina.
Da ubriaca sono more poliglotta e parlo vier languages al mismo tiempo.
E' tutto diverso. Devo ancora capire se mi piaccia davvero. Intanto vivo ogni momento e assaporo la novità.

Ad essere cambiata, tuttavia, sono soprattutto io.
Per la prima volta da mesi, anni o forse da sempre, ho una mia stabilità e un mio equilibrio.
L'ultima volta che ho litigato con il mio migliore amico è stata 7 mesi e 3 giorni fa.
Non faccio brutti pensieri e non mi sveglio terrorizzata dai miei incubi.
Non cambio umore 10 volte in una giornata, a meno che non ne abbia motivo.
Sono rilassata e mi azzarderei a dire che sono persino felice.
Wow.
Incredibile, vero?

Trasmetto serenità ed entusiasmo anche agli altri e, credo, questo mi rende improvvisamente più allettante agli occhi altrui. O almeno questa è la spiegazione che mi sono data, perché tutto d'un tratto sono circondata da persone che sembrano nutrire nei miei confronti dei sentimenti che vanno ben al di là della semplice stima.
Sono lusingata e mi lascio coccolare dal calore dei loro sentimenti, ma mi rendo anche conto di stare così bene da sola da non capire perché dovrei cambiare. E intanto il tempo passa e c'è chi prende il mio silenzio per assenso e inavvertitamente si innamora, mentre io...
Su certe cose, semplicemente, non cambio mai.


domenica 19 giugno 2016

Hope

Pubblicato da Psy a 22:10 0 commenti
Forse
timidamente
il mio cuore torna a battere
e l'unica parola a cui riesco a pensare per descrivere il mio stato d'animo è Felicità.

Per la prima volta, è tutto così "nice and simple", come l'ha descritto lui.
Che la fortuna si sia finalmente ricordata di me?

venerdì 9 gennaio 2015

Innocenza

Pubblicato da Psy a 23:58 1 commenti
La serata inizia in maniera innocua: cena, due chiacchiere in compagnia, qualche bicchiere di vino. Nulla che non abbia già visto e apprezzato in passato.
Si parla di banalità; di capodanno, di chi ha rimorchiato chi o che cosa, di nuove coppie e nuovi amori.
Non realizzo nemmeno quando inizia a prendere una piega sinistra, virando lentamente verso un delirio alcolico che sarà la mia ineluttabile fine. D'un tratto, una bottiglia particolarmente pregiata sul tavolo e le mistiche parole che segnano la fine di ogni dignità...

Facciamo un gioco?

Basta un sì e la fine ha subito inizio.
Il giochi recita Io non ho mai... e sembra così innocente, mentre dichiaro senza pudore di non essere mai andata in bicicletta.
Io non ho mai... e nessuno si smuove mentre, con assoluta naturalezza, parli di tradimenti, di inganni, di baci rubati.
Io non ho mai... e non è più un gioco mentre mi punzecchi con le solite banalità, ma sapendo esattamente dove colpire.
Io non ho mai... e mentre scopro pezzi di me stessa, tu ridi e provochi e ridi ancora.
Io non ho mai... E, senza accorgermene, ti ho svelato la mia vita.

martedì 6 gennaio 2015

Il muggese

Pubblicato da Psy a 22:14 2 commenti

Avvertenza preliminare: questo post non ha un senso.

La nostra amicizia si è evoluta e ha preso la forma di una fattoria.
Certo, perché parlare, come banalissimi esseri umani dotati di parola, se possiamo dialogare emettendo suoni molesti di vario genere?

Stiamo chiaramente impazzendo.

venerdì 21 novembre 2014

I frutti della noia

Pubblicato da Psy a 15:33 3 commenti
Durante una conferenza tenuta all'alba, mi perdo in fantasticherie e la penna prende vita propria:


Passeggiava solitaria senza meta, con un unico pensiero persistente: caffè.
Non era il pensiero più elevato che la sua mente raffinata avesse mai prodotto, ma poteva dire in sua difesa che era, solitamente, la chiave che conduceva alla produzione di idee eccelse. Come quella volta che, mentre girava alla ricerca dell'amata bevanda, ebbe l'intuizione di creare una macchinetta che inghiottisse denaro e ne erogasse in cambio caffeina in bicchieri di plastica.
No, un attimo, quello era solo un altro delirio frutto dell'astinenza prolungata.
Maledetta dipendenza che le annebbiava il pensiero e le impediva di trovare se stessa in quel mare di desiderio impellente.
Aveva la percezione, in questo caotico stato di cose, di non possedere più un corpo, degli arti, di aver perso cognizione di se stessa, di non essere più.
Non ricordava nemmeno il momento del risveglio, come se non fosse mai esistito altro che quel tempo, quel momento, quell'istante, quell'assenza di caffè.
Si fermò un istante: dov'era? Com'era arrivata fin lì? Non rammentava la sua vita pregressa.
Iniziava e finiva tutto in quella voglia insoddisfatta.
Rimase immobile, cercando di trovare risposta a domande che non riusciva a formulare senza prima aver coperto questo bisogno micidiale.
All'improvviso, un pensiero fece breccia nella nebbia: il suo corpo, dov'era?
Si guardò. E per la prima volta in quella lunga giornata (era davvero solo un giorno?) si accorse, semplicemente, di non essere più.
Il suo corpo giaceva a terra in una posa innaturale e reggeva ancora tra le dita il bicchiere di caffè, il cui contenuto, mai toccato, si era rovesciato scivolandole tra i capelli.
Finalmente capì.
Dunque era questo l'inferno: essere condannati per sempre alla ricerca, mai conclusa, di un bicchiere di caffè.

giovedì 20 novembre 2014

La revolución

Pubblicato da Psy a 01:21 0 commenti
Non è stato un passaggio immediato realizzare di essere la patata finita per sbaglio in una zuppa di piselli. Non che mi sia mai pesato; al contrario, adoro non dover trascorrere le mie serate a parlare di assorbenti con le ali e a rimetterci lo smalto sulle unghie che non ho o qualunque altra cosa facciano solitamente le ragazze quando sono da sole. Nonostante ciò, devo ammettere che a volte un po' mi manca poter parlare di come sarebbe bello avere un fidanzato o delle 50 sfumature di grigio che può assumere il mio stato d'animo nelle giornate piovose, cose che i ragazzi stentano a comprendere fino in fondo.
Casualità volle che, nel mare di würstel surgelati in cui navigo, si ritrovassero altre 3 fanciulle cadute nella mia stessa bizzarra situazione.
E' stato un caso: un giorno, guardandoci, ci siamo accorte di avere tutte quante la farfallina al posto del pistolino... E abbiamo deciso di rivendicarla!
Sì, siamo ragazze, nonostante le apparenze e ne andiamo fierissime.
Ok, forse ragazze è un parolone.
Abbiamo più tette degli altri maschietti, che ne dite? Può andare come definizione?

Non soddisfatte di queste rivoluzionarie scoperte, abbiamo deciso di informare il resto del mondo e di ribellarci al dominio maschile organizzando cene e raduni solo per esseri femminei come noi.

Ragazze, esseri di sesso femminile, quelle strane creature con le tette e la bagigia.

Sono ridondante? Evidentemente non abbastanza.
A ogni cena ci ritroviamo un mucchio di giovani virgulti che tentano con ogni modo di infiltrarsi.
Si introducono clandestinamente dalle finestre, si calano con l'elicottero sul balcone, tentano la via del super push-up di Intimissimi.

Signori, una volta per tutte... La revolución è solo per

DONNE!!!!!!!
 

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