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domenica 19 giugno 2016

Hope

Pubblicato da Psy alle 22:10 0 commenti
Forse
timidamente
il mio cuore torna a battere
e l'unica parola a cui riesco a pensare per descrivere il mio stato d'animo è Felicità.

Per la prima volta, è tutto così "nice and simple", come l'ha descritto lui.
Che la fortuna si sia finalmente ricordata di me?

domenica 1 dicembre 2013

Il gioco

Pubblicato da Psy alle 20:44 2 commenti
Ci sono quattro porte: una bianca, una azzurra, una nera e una rossa. 

La prima porta ad attrarre la mia attenzione è quella azzurra. Il suo aspetto mi trasmette sicurezza e fiducia.
Appoggio la mano sulla maniglia e la apro senza esitazioni. Dietro di essa scopro un cielo azzurro che si stende all'infinito, costellato da nuvole candide che sembrano disegnate per conciliare il sonno e offrire un rifugio sicuro.
Allungo un piede in avanti, senza timore. Volo. La sensazione è meravigliosa, ma anche se vorrei restare lì per sempre decido di ritornare indietro per sbirciare i tesori nascosti dietro le altre porte.
Esco, ma la porta alle mi spalle resta aperta.

Mi avvicino quindi alla porta bianca e tento di aprirla, ma non cede ai miei sforzi. Provo ripetutamente finché ci riesco. Guardo al suo interno, ma non vedo nulla. Solo il vuoto e ne resto delusa. Richiudo la porta a malincuore e faccio un passo indietro, guardandola.

Passo a quella rossa. Dietro di essa trovo un buio cupo che mi avvolge, rischiarato solo dalle fiamme che riesco a intravedere svariati meglio al di sotto della porta, in un inferno per il quale non provo altro che l'insensato desiderio di buttarmi, con una carica di adrenalina, e lasciarmi travolgere dal fuoco.
Nonostante questo irrefrenabile impulso, resisto e non mi butto. La chiudo, spostando la mia attenzione verso la porta nera.



Noto che, a differenza delle altre, essa non è ancora a terra, ma sospesa nel vuoto e circondata solo dall'oscurità. Mi avvicino con apprensione e la apro lentamente. All'inizio fatico a distinguere le figure, poi noto che si tratta di una stanza nera, al cento della quale si stende un voluttuoso divano rosso di pelle, che parla di peccati capitali ai quali normalmente non saprei resistere. Sopra il divano, una bionda dallo sguardo languido e invitanti labbra color ciliegia si protende verso di me, permettendomi di accarezzare con lo sguardo il seno prosperoso scarsamente coperto dai pochi stracci di tessuto trasparente che la avvolgono.
Nonostante l'indiscutibile fascino di questa stanza, non provo altro che assoluta indifferenza. E anche se una parte di me vorrebbe entrare, chiudo la porta e me ne vado.

Torno di nuovo davanti alla porta bianca, che ho faticato così tanto ad aprire.
La richiudo. A chiave. Butto via la chiave, lontana da me. Mi allontano... E so che non tornerò più indietro.

venerdì 13 luglio 2012

I 10 comandamenti

Pubblicato da Psy alle 11:40 3 commenti
Tu che ci provi...



  1. Non sono un criceto, evita di fare versi indecifrabili per attirare la mia attenzione.
  2. Non fare troppo affidamento sui luoghi comuni: a me non piace essere paragonata al sole, alle stelle, ai diamanti o a qualsiasi altra cosa che sbrilluccichi.
  3. So già di essere meravigliosa, non occorre che continui a ribadirmelo in ogni tua frase.
  4. Se ti dico che non mi interessi, non sto facendo strani giochetti psicologici per farmi desiderare. Non mi interessi davvero.
  5. Frasi come "Il destino ha voluto farci incontrare" suonano bene nei film. Solo nei film.
  6. Hai mai sentito parlare di spazio personale? Conserva una distanza fisica di almeno 50cm dalla mia persona e non pensare nemmeno di sfiorarmi.
  7. Non sono stupida come sembro: se cerchi di saltarmi addosso e poi, quando hai capito che non ci sto, diventi improvvisamente zuccherosissimo e sei interessato a parlare con me e a scoprire cosa c'è aldilà dell'apparenza, è naturale che io dubiti della tua sincerità.
  8. Sproloquiare a vanvera su temi apparentemente filosofici non ti farà sembrare più profondo e, anche se lo facesse, non credere che ci starò con te solo per questo.
  9. Se ti vesti meglio di me, tra noi non può funzionare.
  10. Nel dubbio, non provarci affatto, rischi di piacermi molto di più se non lo fai.

venerdì 29 giugno 2012

Fallin' in love

Pubblicato da Psy alle 19:36 0 commenti
Ho voglia di innamorarmi, di perdermi negli occhi di qualcuno, di parlare fino all'alba.
Ho voglia di picnic, di gite al lago, di cene improvvisate.
Ho voglia di ridere e di parlare di qualcosa che vada oltre le solite banalità.
Ho voglia di qualcuno che mi conosca veramente.
Ho voglia di lasciarmi sorprendere, di apprezzare le piccole cose, di essere me stessa (nel bene e nel male).
Ho voglia di farti ascoltare le mie canzoni preferite sapendo già che non ti piaceranno.
Ho voglia di ascoltare le tue canzoni preferite e fingere che mi piacciano.
Ho voglia di guardare film stupidi... O di metterli in sottofondo e non guardarli affatto.
Ho voglia di sentirmi bella.
Ho voglia di farmi bella per te.
Ho voglia di fare le cose che faccio sempre, ma pensare che farle con te ha tutto un altro sapore.
Ho voglia di lasciar perdere i giochetti, i sotterfugi, i trip mentali.
Ho voglia di trovare quello che cerco.
Ho voglia di smettere di cercare.


martedì 6 marzo 2012

Momenti magici

Pubblicato da Psy alle 01:02 3 commenti

Ci sono coppie che si nutrono di romanticismo. Riempiono la loro mancanza di argomenti di conversazione con frasi da bacio perugina. Coprono il rumore dei silenzi imbarazzanti con cicci-cicci e pucci-pucci e bacini, bacetti e baciotti. Nascondono l'insoddisfazione reciproca dietro abbracci e carezzine.
Sì, ve l'ho già detto che sono stronza. Ad ogni modo, io e Lei (eh, vi ho pure detto che mi sono fidanzata, no?), non siamo così. Non è che non ci abbiamo provato, è che a quanto pare non è nei nostri geni, infatti...

Scena 1
- Amore, sei dolcissima, bellissima, perfetta, meravigliosa...
- Sì, ma... Che fine ha fatto poi Michele Misseri?

Scena 2
- Ti amo. No, no, aspetta. Ce la luce spenta. Così non va bene! Rifacciamo, fa' finta che non te l'abbia detto. Accendiamo la luce. Ecco, fai la faccia romantica, amore. Pronta? Bene... Ti amo. Sì, così poteva andare.

Scena 3
- Io ti amo.
- Cosa? Dio ti ama? Sei diventata testimone di Geova?

martedì 14 febbraio 2012

Happy Valentine's day

Pubblicato da Psy alle 21:12 0 commenti
A "grande richiesta " arriva lo speciale San Valentino!

2008
Tradizionalmente, nella ridente cittadina di Trento, il giorno di San Valentino se ci si presenta in coppia al cinema si paga solo un biglietto... Ma noi siamo in tre (tre single sfigatissimi, per la precisione).

- Due biglietti, prego.
- Siete una coppia? - La signora alla cassa ci guarda con aria decisamente dubbiosa e io rischio di scoppiare a ridere. Per fortuna interviene il mio accompagnatore.
- Sì.

La bigliettaia si volta dunque verso l'altro amico.

- Prego?
- Un biglietto... Potrebbe darmi un posto vicino alla tenera coppietta? Grazie.

La signora sospira e scuote la testa.

2009
Primo San Valentino fidanzata. Decidiamo di mutuo accordo di essere contrari a queste smancerie.
Noi non festeggiamo la festa degli innamorati, bensì il carnevale, per cui ci rechiamo in trasferta a Venezia.
A un certo punto lui tira fuori un mazzo di rose, cioccolatini e pensierini vari.

- Credevo avessimo deciso di non festeggiare San Valentino.
- Certo, naturalmente, infatti questi sono per augurarti buon carnevale!

2010
Stiamo insieme da 3 giorni, per cui mi sembra del tutto ridicolo perdersi in romanticherie senza senso, perciò questa volta affronto la situazione di petto e gli proibisco categoricamente di presentarsi con qualsiasi forma di regalo.
Alle 23.59 del 13 Febbraio lui tira fuori una scatola di cioccolatini.

Buon Non-San-Valentino!

2011
Mi rassegno all'evidenza e accetto di scambiare moine e regalini pucciosi.
Lui si presenta con una scatola di baci perugina.
Apro il cioccolatino e leggo la prima frase:

Chiedete al rospo che cosa sia la bellezza e vi risponderà che è la femmina del rospo.

- Amore, mi stai dando del rospo?
- No, certo che no! Aprine un altro, vedrai che andrà meglio.

La poligamia è avere una moglie di troppo. La monogamia lo stesso.


Evidentemente, il fatto che io abbia deciso di accettare San Valentino non significa che San Valentino abbia deciso di accettare me.

2012
Sdraiata su un letto a fianco al Cinico.

- Stella, vuoi metterti insieme a me?
- Ceeeeeeeeerto - Leggere con tono palesemente ironico.
- E quanto vuoi metterti insieme a me, da uno a dieci?
- Due?
- No, dai, è troppo poco.
- Cinque?
- Almeno dieci!
- Ok, dieci.
- Solo?
- Ventordicimila.
- Sì, così può andare. Ora baciami.

lunedì 13 febbraio 2012

Could this be love?

Pubblicato da Psy alle 00:43 0 commenti
Io sono contraria alle relazioni. Non ci riesco, vanno contro la mia natura.
La fedeltà mi riesce particolarmente male. Sono egoista, non sono in grado di anteporre le necessità altrui alle mie. Amo la mia libertà e i legami mi soffocano, mi opprimono, mi fanno sentire in trappola.
E' un mio grosso limite e difetto, ma è così.

Eppure... Cosa succede quando incontri qualcuno che ha i tuoi stessi pensieri? Una persona che capisce il tuo atteggiamento di fronte alla vita. Qualcuno disposto a condividere il tuo desiderio di avventura, anziché ostacolarlo. Cosa succede quando sembra tutto troppo bello per essere vero... E infatti non lo è?

Non mi sento pronta per tutte queste sensazioni. Non mi sento pronta per lasciarmi andare. Non mi sento pronta per correre dei rischi. Non mi sento pronta per vivere quest'avventura... Ma quando mi perdo nei suoi occhi, non occorre sentirsi pronti.

Accade e basta.
 

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