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martedì 6 gennaio 2015
Il muggese
Avvertenza preliminare: questo post non ha un senso.
La nostra amicizia si è evoluta e ha preso la forma di una fattoria.
Certo, perché parlare, come banalissimi esseri umani dotati di parola, se possiamo dialogare emettendo suoni molesti di vario genere?
Stiamo chiaramente impazzendo.
venerdì 31 gennaio 2014
Tra pochi mesi...
Io amo il rapporto che abbiamo.
Lui è il mio scudo umano.
E' sempre pronto a proteggermi, da tutto e da tutti, anche da me stessa.Non servono spiegazioni, perché sa già. Gli basta uno sguardo per inquadrare il problema.
Sa che dico meow con tre tipi di intonazione diversa, a seconda del mio stato d'animo, e il suo preciso significato in ogni momento.
Capisce se sto mentendo e come mi sento dalla mia espressione... In chat (devo ancora capire come fa!).
Se sbaglio, lo dice senza mezzi termini.
Sbegottiamo tutti i giorni, ma non litighiamo mai.
Quando è arrabbiato con me, mi ricorda che mi vuole bene comunque.
Quando sono arrabbiata con lui, si sforza di capire perché.
Ho paura di perderlo.
sabato 4 maggio 2013
Diritto all'infelicità
Stare bene con qualcuno significa poter essere infelice senza paura e senza timore. Sono molte le persone con cui puoi stare bene, ma sono poche le persone con cui puoi concederti il lusso di essere infelice, di non sorridere per tutto, di piangere di tristezza o di rabbia, di urlare per il dolore, di dire che da 1 a 10 la tua sofferenza sta sfiorando il 15 e dirgli ti odio e sentirti rispondere con un bacio "ti voglio bene anch'io", senza alcuna ironia.
Non che sia il modo giusto di trattare qualcuno, ma con 2 vertebre rotte le mie capacità diplomatiche sono scese ai minimi storici e Lui è l'unica persona che voglio intorno, perché mi fa sentire a casa, perché mi sento serena, perché mi sento me stessa e, soprattutto, perché è l'unico con cui ogni tanto mi sento in diritto di non essere né forte né coraggiosa né simpatica... Ed è l'unico che mi sopporta anche così!
Non che sia il modo giusto di trattare qualcuno, ma con 2 vertebre rotte le mie capacità diplomatiche sono scese ai minimi storici e Lui è l'unica persona che voglio intorno, perché mi fa sentire a casa, perché mi sento serena, perché mi sento me stessa e, soprattutto, perché è l'unico con cui ogni tanto mi sento in diritto di non essere né forte né coraggiosa né simpatica... Ed è l'unico che mi sopporta anche così!
sabato 17 novembre 2012
Valigie, bora e meraviglia
Dopo un anno di vagabondaggio lavorativo, la pacchia è finita. Era giunto il momento di fare una scelta, quella definitiva. Le idee su cosa fare della mia vita erano poche, ma ben confuse. Avrei voluto proseguire gli studi, ma che cosa fare e dove erano quesiti a cui non trovavo risposta.
Vorrei poter dire che la mia sia stata una scelta razionale, ma sarei una gran bugiarda. È stata proprio una scelta di pancia, di quelle che, pensandoci a posteriori, hanno un sacco di motivi di esistere, ma nessuno di essi è stato quello decisivo, perché il vero motivo è stato il suono rassicurante del cellulare quando non sapevo esattamente cosa fare. All'improvviso, quando iniziavo a disperare, quei 2,5 pollici di schermata sembravano racchiudere la chiave dell'intero universo.
Meno di un'ora dopo, avevo già avvertito parenti e amici e mentalmente preparavo le valigie, raccoglievo le idee, organizzavo le ultime cose da fare. Passate due settimane, scesi dal treno, arrivata a Trieste, pronta per iniziare la mia nuova vita universitaria.
Se ve lo state chiedendo (chi non lo sa già), sì, il mio migliore amico, quello famoso di cui in (quasi) tutti i post precedenti, studia qui, ma naturalmente si tratta di una semplice coincidenza.
Amo questa città, amo la mia nuova facoltà, amo le cose che faccio. È stata la migliore scelta di sempre e tutto grazie ad un semplice SMS con scritto...
Scritto da Lui, ovviamente, ma questo lo sapevate già.
Vorrei poter dire che la mia sia stata una scelta razionale, ma sarei una gran bugiarda. È stata proprio una scelta di pancia, di quelle che, pensandoci a posteriori, hanno un sacco di motivi di esistere, ma nessuno di essi è stato quello decisivo, perché il vero motivo è stato il suono rassicurante del cellulare quando non sapevo esattamente cosa fare. All'improvviso, quando iniziavo a disperare, quei 2,5 pollici di schermata sembravano racchiudere la chiave dell'intero universo.
Meno di un'ora dopo, avevo già avvertito parenti e amici e mentalmente preparavo le valigie, raccoglievo le idee, organizzavo le ultime cose da fare. Passate due settimane, scesi dal treno, arrivata a Trieste, pronta per iniziare la mia nuova vita universitaria.
Se ve lo state chiedendo (chi non lo sa già), sì, il mio migliore amico, quello famoso di cui in (quasi) tutti i post precedenti, studia qui, ma naturalmente si tratta di una semplice coincidenza.
Amo questa città, amo la mia nuova facoltà, amo le cose che faccio. È stata la migliore scelta di sempre e tutto grazie ad un semplice SMS con scritto...
A parte il fatto che non ho il micropene...
Scritto da Lui, ovviamente, ma questo lo sapevate già.
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mercoledì 27 giugno 2012
Delirio

Lui: Ti va di andare a cena fuori?
Io: Vuoi mettermi all'ingrasso? Vuoi vedermi pesare 180 kg, così poi non ti piacerò più?
Lui: Pensa, saresti 180 kg da amare. Saresti 180 kg di pura morbidezza. Saresti come un'enorme tetta morbidissima da palpare.
Io: Se vuoi palparmi, potremmo lasciar stare la cena.
Lui: Ok.
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Appuntamenti,
Figlio
martedì 19 giugno 2012
Will & Grace
Mentre cammino sulla corda (sono cose che accadono ogni giorno, no?), si avvicina a me una ragazza dai capelli rossi.
- Credo di averti già vista da qualche parte.
- Sì, sembra anche a me. Forse...
- Ci sono! Tu sei Psy, di Psy e Dio greco! La famosissima non-coppia. Tutti in facoltà facciamo il tifo per voi.
Si gira per parlare con un altro ragazzo qualche metro più in là.
- Hey, Jo, lo sai chi è lei? E' Psy, di Psy e Dio greco! - Parla a un volume tale che tutto il parco ora è al corrente della mia identità.
Il ragazzo corre nella mia direzione, sorridendo.
- Oddio, mi sono sempre chiesto che aspetto avessi. Abbiamo sentito così tanto parlare di te. Ma tu e Dio greco vi siete fidanzati? Abbiamo sentito dire che finalmente siete entrambi single e, come tutti in facoltà sanno molto bene, sono anni che aspettate. Ce l'avete fatta a smettere di essere non-fidanzati?
- Ecco... No, non ancora.
I due ragazzi se ne vanno via delusi, facendomi promettere di scrivere (o mettere gli annunci in facoltà) nell'eventualità che ci siano progessi. E non so perché, ma all'improvviso mi sembra di essere la protagonista di una nota serie televisiva.
- Credo di averti già vista da qualche parte.
- Sì, sembra anche a me. Forse...
- Ci sono! Tu sei Psy, di Psy e Dio greco! La famosissima non-coppia. Tutti in facoltà facciamo il tifo per voi.
Si gira per parlare con un altro ragazzo qualche metro più in là.
- Hey, Jo, lo sai chi è lei? E' Psy, di Psy e Dio greco! - Parla a un volume tale che tutto il parco ora è al corrente della mia identità.
Il ragazzo corre nella mia direzione, sorridendo.
- Oddio, mi sono sempre chiesto che aspetto avessi. Abbiamo sentito così tanto parlare di te. Ma tu e Dio greco vi siete fidanzati? Abbiamo sentito dire che finalmente siete entrambi single e, come tutti in facoltà sanno molto bene, sono anni che aspettate. Ce l'avete fatta a smettere di essere non-fidanzati?
- Ecco... No, non ancora.
I due ragazzi se ne vanno via delusi, facendomi promettere di scrivere (o mettere gli annunci in facoltà) nell'eventualità che ci siano progessi. E non so perché, ma all'improvviso mi sembra di essere la protagonista di una nota serie televisiva.
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Figlio
domenica 29 gennaio 2012
Fetish
Dialoghi con il mio migliore amico, meglio noto come Figlio (non chiedetemi perché).
- Sei grassa.
- Vedi, caro, ci sono cose che, anche se le pensi, sarebbe meglio non dirle ad una ragazza perché rischi di morire prima di essere riuscito a finire la frase.
- Era un complimento! A me piace la tua ciccia. Mi eccita vedere tutto quel grasso che fuoriesce da tutte le parti. Io amo le tue maniglie dell'amore e tutta quella morbidezza.
- Ma... Io non sono grassa.
- Come dici tu, ora lasciami palpare i rotolini.
Come far crollare l'autostima di una donna...
- Sei grassa.
- Vedi, caro, ci sono cose che, anche se le pensi, sarebbe meglio non dirle ad una ragazza perché rischi di morire prima di essere riuscito a finire la frase.
- Era un complimento! A me piace la tua ciccia. Mi eccita vedere tutto quel grasso che fuoriesce da tutte le parti. Io amo le tue maniglie dell'amore e tutta quella morbidezza.- Ma... Io non sono grassa.
- Come dici tu, ora lasciami palpare i rotolini.
Come far crollare l'autostima di una donna...
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