domenica 24 marzo 2013

A qualcuna piace stronzo... A me no!

Pubblicato da Psy alle 04:03 0 commenti

È un noto luogo comune che alle donne piacciono gli stronzi, perché non riusciamo proprio a resistere al fascino dello stronzo, del bastardo che non ci vuole, che ci tratta male, che ci tiene sulla corda, che ci lascia in attesa del lieto fine. Perché prima o poi ci sarà il lieto fine. Deve esserci.
A me questo luogo comune non piace. Innanzitutto perché io non sono una donna, sono un maschio mancato. E, naturalmente, anche perché Lui è tutto fuor che stronzo.
Io non ho la sindrome della crocerossina, non lo voglio far passare al lato chiaro della Forza... Anche solo perché ho sentito dire che nel lato oscuro hanno i biscotti. Certo, da questo lato abbiamo l'indiscutibile vantaggio della TV in HD, ma la vita è fatta di scelte e ognuno fa la sua.
Scusate, sto divagando, torniamo ai biscotti. Ah, no, scusate, torniamo ai bad guys.
Lui non è uno di loro. È timido e impacciato. Arrossisce e balbetta davanti a una ragazza che gli parla, soprattutto se gli interessa. Sono queste le cose che mi piacciono di lui. Il suo lato un po' burbero, da orso bruno, e un po' tenero, da orsetto Bubu.

Ma è davvero così? O forse è un po' bastardo anche lui, che mi bacia con passione e poi mi dice "Non sono innamorato di te, ricordatelo". Forse un po' di cattiveria consapevole c'è, nel dire "Non tradirmi, non voglio che tu veda altre persone, ma non dimenticare che non stiamo insieme".
Bisogna essere un po' masochiste e un po' crocerossine per passare cinque anni ad aspettare qualcuno che dichiara pure apertamente che non si andrà mai oltre a questa relazione contorta, no?

Ragazze, ripigliamoci! Meglio lasciare che il lato oscuro della Forza, con tanto di biscotti, si gestisca in autonomia e dedicarci a guardare programmi TV in technicolor, noi che possiamo.
Metto giù la divisa da crocerossina e vado a guardare la ottantasettesima puntata di Glee.
Peace&love

sabato 17 novembre 2012

Valigie, bora e meraviglia

Pubblicato da Psy alle 23:57 2 commenti
Dopo un anno di vagabondaggio lavorativo, la pacchia è finita. Era giunto il momento di fare una scelta, quella definitiva. Le idee su cosa fare della mia vita erano poche, ma ben confuse. Avrei voluto proseguire gli studi, ma che cosa fare e dove erano quesiti a cui non trovavo risposta.
Vorrei poter dire che la mia sia stata una scelta razionale, ma sarei una gran bugiarda. È stata proprio una scelta di pancia, di quelle che, pensandoci a posteriori, hanno un sacco di motivi di esistere, ma nessuno di essi è stato quello decisivo, perché il vero motivo è stato il suono rassicurante del cellulare quando non sapevo esattamente cosa fare. All'improvviso, quando iniziavo a disperare, quei 2,5 pollici di schermata sembravano racchiudere la chiave dell'intero universo.
Meno di un'ora dopo, avevo già avvertito parenti e amici e mentalmente preparavo le valigie, raccoglievo le idee, organizzavo le ultime cose da fare. Passate due settimane, scesi dal treno, arrivata a Trieste, pronta per iniziare la mia nuova vita universitaria.
Se ve lo state chiedendo (chi non lo sa già), sì, il mio migliore amico, quello famoso di cui in (quasi) tutti i post precedenti, studia qui, ma naturalmente si tratta di una semplice coincidenza.

Amo questa città, amo la mia nuova facoltà, amo le cose che faccio. È stata la migliore scelta di sempre e tutto grazie ad un semplice SMS con scritto...

A parte il fatto che non ho il micropene...

Scritto da Lui, ovviamente, ma questo lo sapevate già.

lunedì 13 agosto 2012

Cose che accadono in viaggio

Pubblicato da Psy alle 09:57 1 commenti
Al confine tra Croazia e Ungheria.




Io: Certo che è un po' freschetto qua.

Mio fratello: Mi sembra logico che sia freddo. Siamo quasi in Russia!

venerdì 13 luglio 2012

I 10 comandamenti

Pubblicato da Psy alle 11:40 3 commenti
Tu che ci provi...



  1. Non sono un criceto, evita di fare versi indecifrabili per attirare la mia attenzione.
  2. Non fare troppo affidamento sui luoghi comuni: a me non piace essere paragonata al sole, alle stelle, ai diamanti o a qualsiasi altra cosa che sbrilluccichi.
  3. So già di essere meravigliosa, non occorre che continui a ribadirmelo in ogni tua frase.
  4. Se ti dico che non mi interessi, non sto facendo strani giochetti psicologici per farmi desiderare. Non mi interessi davvero.
  5. Frasi come "Il destino ha voluto farci incontrare" suonano bene nei film. Solo nei film.
  6. Hai mai sentito parlare di spazio personale? Conserva una distanza fisica di almeno 50cm dalla mia persona e non pensare nemmeno di sfiorarmi.
  7. Non sono stupida come sembro: se cerchi di saltarmi addosso e poi, quando hai capito che non ci sto, diventi improvvisamente zuccherosissimo e sei interessato a parlare con me e a scoprire cosa c'è aldilà dell'apparenza, è naturale che io dubiti della tua sincerità.
  8. Sproloquiare a vanvera su temi apparentemente filosofici non ti farà sembrare più profondo e, anche se lo facesse, non credere che ci starò con te solo per questo.
  9. Se ti vesti meglio di me, tra noi non può funzionare.
  10. Nel dubbio, non provarci affatto, rischi di piacermi molto di più se non lo fai.

lunedì 9 luglio 2012

Stranezze

Pubblicato da Psy alle 11:54 2 commenti
Per questioni lavorative, di vita sociale, di tempo atmosferico, di asparagi e di immortalità dell'anima, mi ritrovo spesso a vagabondare per il mondo chiedendo ospitalità per la notte a persone più o meno sconosciute.
Lo so che penserete che io sia un po' strana (cosa che finora non avete mai pensato, naturalmente), ma devo ammettere di avere una passione sfrenata per i frigoriferi altrui. Li considero luoghi così pittoreschi. Lascio in eredità a voi e ai posteri la mia personalissima classifica dei tre migliori frigoriferi che ho visitato.

Terzo classificato

Questo frigorifero, che non ho modo di vedere molto spesso, essendo quello di casa mia, è un luogo straordinario. Per qualche bizzarra anomalia cosmica si presenta perennemente vuoto, con al suo interno soltanto qualche fogliolina di salvia e, a random, barattoli di sale o di caffè.

Secondo classificato

Dopo una festa nei pressi di Paesino-sperduto-in-mezzo-ai-boschi, dormiamo tutti a casa di un'amica che abita da quelle parti. Non riesco a resistere alla tentazione di sbirciare nel suo frigo. Se possibile, è ancora più vuoto di quello di casa mia. L'unico oggetto che contiene, infatti, è una caraffa piena d'acqua.
Mi accorgo dunque di avere sete, cosa che fino a quel momento non avevo constatato. Recupero un bicchiere e appoggio la caraffa sul tavolo. Noto che nell'acqua galleggiano microscopici pezzettini di quella che sembra essere muffa. Deduco che la mancanza di sonno mi stia provocando allucinazioni visive e me ne torno a letto, rinunciando all'idea di dissetarmi.
La mattina dopo, al mio risveglio, tutti i presenti sono riuniti intorno alla tavolo e farfugliano meravigliati. Mi chiedo cosa stia succedendo.
Scopro che sono tutti radunati intorno al tavolo in contemplazione della muffa nell'acqua.
Io credevo che fosse impossibile che si formasse la muffa in quelle condizioni. Non riusciremo mai a risolvere il mistero.

Primo classificato

Apro il frigo a casa di un amico. Al suo interno, solo un ferro da stiro.

venerdì 29 giugno 2012

Fallin' in love

Pubblicato da Psy alle 19:36 0 commenti
Ho voglia di innamorarmi, di perdermi negli occhi di qualcuno, di parlare fino all'alba.
Ho voglia di picnic, di gite al lago, di cene improvvisate.
Ho voglia di ridere e di parlare di qualcosa che vada oltre le solite banalità.
Ho voglia di qualcuno che mi conosca veramente.
Ho voglia di lasciarmi sorprendere, di apprezzare le piccole cose, di essere me stessa (nel bene e nel male).
Ho voglia di farti ascoltare le mie canzoni preferite sapendo già che non ti piaceranno.
Ho voglia di ascoltare le tue canzoni preferite e fingere che mi piacciano.
Ho voglia di guardare film stupidi... O di metterli in sottofondo e non guardarli affatto.
Ho voglia di sentirmi bella.
Ho voglia di farmi bella per te.
Ho voglia di fare le cose che faccio sempre, ma pensare che farle con te ha tutto un altro sapore.
Ho voglia di lasciar perdere i giochetti, i sotterfugi, i trip mentali.
Ho voglia di trovare quello che cerco.
Ho voglia di smettere di cercare.


mercoledì 27 giugno 2012

Delirio

Pubblicato da Psy alle 07:30 2 commenti

Lui: Ti va di andare a cena fuori?
Io: Vuoi mettermi all'ingrasso? Vuoi vedermi pesare 180 kg, così poi non ti piacerò più?
Lui: Pensa, saresti 180 kg da amare. Saresti 180 kg di pura morbidezza. Saresti come un'enorme tetta morbidissima da palpare.
Io: Se vuoi palparmi, potremmo lasciar stare la cena.
Lui: Ok.
 

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