Visualizzazione post con etichetta Vizi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Vizi. Mostra tutti i post

domenica 6 aprile 2014

Drogata schifosa

Pubblicato da Psy alle 07:32 0 commenti

19.20   Mi viene offerta una birra. Valuto mentalmente i pro e contro: devo ancora riprendermi dalla sera precedente, ma proprio per questo, che differenza potrà mai fare una singola birra? Accetto.
19.40   Dichiaro ufficialmente «Questa sera non bevo!»
19.41    Mi si fa notare che stringo ancora una birra tra le mani.
20.30   Sono vagamente consapevole di aver bevuto mezza bottiglia di vodka.
21.34   Io e giovane fanciulla recentemente conosciuto di cui non riesco a ricordare il nome (Jessica?) entriamo e ci appostiamo sotto palco.
22.18   Io e Alessandra (sono quasi sicura che si chiami così) veniamo raggiunte da La Rossa e altri persone e che non riesco a identificare.
23.01   Appoggiata contro un bagno chimico rido fino alle lacrime, abbracciata ad Antonia, la ragazza che non sa il suo nome. Ho un remoto ricordo di strani fatti avvenuti nell'ora precedente.
23.27   Mi ritrovo a ballare abbracciata a un palo.
23.29   La musica ha smesso di suonare. Al suo posto sento il dj che sussura «meow» al microfono in varie tonalità. Ballo dunque come un gatto al ritmo del suo miagolio.
23.30   Osservo le facce de La Rossa e Jessica (ne sono certa, l'ho sentito dire prima) e scoppio a ridere.
23.31   Dato che ormai sono le 5 di mattina, inizio a vestirmi per uscire e tornare a casa. E' stato bellissimo ma devas tante ballare tutte queste ore.
23.32   Mi si fa notare che stiamo ballando da circa 3 minuti. Per tutta risposta, scoppio a ridere.
23.48   Presa da fame chimica, mangio circa 100gr di cioccolata in forma di ovetti pasquali.
23.49   Presa da fame chimica, mangio un panino con lo speck.
23.50   Presa da fame chimica, mangio un panino prosciutto e formaggio.
23.52   Sento chiaramente la musica che fa «Sangre de toro, carta nevada, pina colada. Tequila boom boom».
23.53   Mi stupisco che dopo 10 minuti abbondanti, stiano ancora suonando Tequila boom boom.
23.54   Mi stupisco che in un evento di musica goa e dubstep, mettano Tequila boom boom. Manifesto le mie perplessità a Jessica. Jessica ride.
23.55   Rido anch'io, senza sapere perché.
23.56   Mentre cerco di contenere le risate, Jessica mi spiega che non hanno mai suonato Tequila boom boom. Me ne stupisco.
01.15   Mi chiedo perché sia così tardi e dove siano finiti tutti quanti. Inizio a cercare.
01.17   Vedo un viso familiare. Certo, questo ragazzo lo conosco e mi sta anche molto simpatico. Gli voglio un gran bene, anzi. Non riesco a ricordare chi sia, ma di volergli bene, perciò decido di dimostrarglielo con un bacio. Mi avvio verso di lui, decisa a limonarlo selvaggiamente.
01.18   Realizzo, un secondo prima di mettere in azione il mio piano, che si tratta del fratello del mio ex fidanzato. Batto in ritirata prima di poter fare altri danni.
01.59   Estraggo il cellulare e guardo l'ora.
02.01   Inspiegabilmente, desidero dare vita a una gang bang. Invio un SMS.
02.02   Mi chiedo per quale motivo, dopo 25 minuti non mi sia ancora stato risposto al messaggio. Mi adiro. Guardo l'ora e mi chiedo perché il mio orologio si sia fermato.
02.33   Il mondo è in slow motion.
02.58   La Rossa, come da tradizione ad ogni festa, trova un centesimo.
02.59   La Rossa trova un euro.
03.00   La Rossa trova 50centesimi. Provo un profondo modo d'invidia.
03.30   Spengono la musica, ma io non riesco a smettere di saltellare.
03.42   Alcuni ragazzi ritrovano la propria macchina senza un finestrino. Pezzi di vetro sparsi per terra e nei sedili posteriori fanno sorgere il sospetto che lo stesso sia stato infranto. Capiamo che si tratta chiaramente di un atto razzista e diamo vita a una rivolta per manifestare solidarietà tra compaesani.
04.00   Mi domando dove sono, come mi chiamo, perché sono qui, che senso ha la vita, esiste qualcosa dopo la morte, quanto è profonda la tana del coniglio.
04.01   Mi addormento sul ciglio della strada.
05.00   Inspiegabilmente, mi ritrovo su un treno diretta verso casa. Decido di approfittarne per dormire.
05.02   Mi sembra di sentire le canzoni dei PoP_X (se non li conoscete, cercateli su YouTube! Meritano). Mi scateno ballando sul sedile.
05.03   La Rossa e Jessica mi chiedono cosa stia facendo, senza musica.
05.04   Rido.
05.09   Sto ancora ridendo.
05.14   Scopro che Jessica non si chiama Jessica. Ne resto alquanto delusa. Decido di continuare a chiamarla Jessica.
05.24   Vedo il controllore in fondo al treno. Ricordo di non avere il biglietto e penso cosa fare. Scoppio dunque a ridere.
05.25   Annunciano la fermata di Paesinoinmezzoaiboschi e corro verso la porta, schivando la multa in extremis.
05.26   Mi avvio ballando verso casa.
05.31   Ho l'assoluta certezza di essere inseguita da un serpente. Corro.
05.32   Il serpente ha mollato la presa, dunque ballo per festeggiare.
05.36   Ho l'assoluta certezza di essere inseguita da un bidone della spazzatura semovente. Corro.
05.37   Il bidone si è smaterializzato. Dietro di me non c'è assolutamente nulla. Ballo per festeggiare.
05.39   Ho l'assoluta certezza di essere inseguita da una donna. Corro.
05.42   Realizzo di essere arrivata a casa ballando in tempi da record.
05.43   Incredibilmente, riesco a trovare le chiavi di casa mia.
05.47   Ancora ballando, inizio a scrivere questo post.
07.29   Mi scuso per l'assoluta mancanza di senso, di coerenza logica e grammaticale, per gli errori di battitura e per le carenze ortografiche, se ce ne fossero, ma sono troppo pigra per rileggere e poi... I tasti sono gommosi.
07.31  Mi chiedo perché siano trascorsi due minuti così in fretta e decido che andrò a imburrare il computer. Buona giornata a tutti!

lunedì 30 dicembre 2013

Trasgressione

Pubblicato da Psy alle 03:25 0 commenti
Ho sempre avuto fame di nuove esperienze. Un desiderio inarrestabile di spingermi oltre ogni limite.
Ho fatto cose indicibili.

Mi sono mangiata l'ultima pizzetta rimasta sul vassoio, senza provare traccia di vergogna.
Ho comprato (e addirittura indossato) degli scaldamuscoli fluo ricoperti di pelo.
Ho ascoltato Gigi d'Alessio che canta Como suena el corazón (che se in italiano può risultare non proprio gradevole, in spagnolo tende decisamente all'orrido), dall'inizio alla fine, più di una volta.

E queste sono solo quelle adatte al mio ampio e variegato pubblico di lettori (sono certa che molti non ce la farebbero, sapendo che una volta ho mangiato la pizza con le patatine... con sopra ketchup e maionese. E mi è piaciuta. Tantissimo). La trasgressione vibra in ogni singola cellula del mio essere. Sono persino sei anni che viaggio sui treni senza biglietto.



Eppure,

Non riesco ad attraversare col rosso.

lunedì 9 luglio 2012

Stranezze

Pubblicato da Psy alle 11:54 2 commenti
Per questioni lavorative, di vita sociale, di tempo atmosferico, di asparagi e di immortalità dell'anima, mi ritrovo spesso a vagabondare per il mondo chiedendo ospitalità per la notte a persone più o meno sconosciute.
Lo so che penserete che io sia un po' strana (cosa che finora non avete mai pensato, naturalmente), ma devo ammettere di avere una passione sfrenata per i frigoriferi altrui. Li considero luoghi così pittoreschi. Lascio in eredità a voi e ai posteri la mia personalissima classifica dei tre migliori frigoriferi che ho visitato.

Terzo classificato

Questo frigorifero, che non ho modo di vedere molto spesso, essendo quello di casa mia, è un luogo straordinario. Per qualche bizzarra anomalia cosmica si presenta perennemente vuoto, con al suo interno soltanto qualche fogliolina di salvia e, a random, barattoli di sale o di caffè.

Secondo classificato

Dopo una festa nei pressi di Paesino-sperduto-in-mezzo-ai-boschi, dormiamo tutti a casa di un'amica che abita da quelle parti. Non riesco a resistere alla tentazione di sbirciare nel suo frigo. Se possibile, è ancora più vuoto di quello di casa mia. L'unico oggetto che contiene, infatti, è una caraffa piena d'acqua.
Mi accorgo dunque di avere sete, cosa che fino a quel momento non avevo constatato. Recupero un bicchiere e appoggio la caraffa sul tavolo. Noto che nell'acqua galleggiano microscopici pezzettini di quella che sembra essere muffa. Deduco che la mancanza di sonno mi stia provocando allucinazioni visive e me ne torno a letto, rinunciando all'idea di dissetarmi.
La mattina dopo, al mio risveglio, tutti i presenti sono riuniti intorno alla tavolo e farfugliano meravigliati. Mi chiedo cosa stia succedendo.
Scopro che sono tutti radunati intorno al tavolo in contemplazione della muffa nell'acqua.
Io credevo che fosse impossibile che si formasse la muffa in quelle condizioni. Non riusciremo mai a risolvere il mistero.

Primo classificato

Apro il frigo a casa di un amico. Al suo interno, solo un ferro da stiro.

lunedì 30 gennaio 2012

Nicotina

Pubblicato da Psy alle 01:56 4 commenti
Io non sono una vera fumatrice. Non tengo un pacchetto di sigarette nella borsa e molto spesso non ho nemmeno l'accendino. Sono proprio un disastro.
Ma dopo tre giorni senza fumare, chiusa in casa per più di 24 ore, davanti a una fotografia del mio ex... Ecco, non posso resistere al richiamo della nicotina. L'unico problema è, per l'appunto, che non ho un pacchetto ed è domenica sera, il che vuol dire che sono chiusi tutti i tabaccai nel raggio di chilometri (ad eccezione di quello in cui lavora il mio ex, of course!).
Pensare di usare il distributore automatico, da queste parti, vuol dire - come direbbe Google - che vi sentite davvero fortunati.
C'è solo una soluzione: trovare qualcuno a cui chiederla.
Scrivo a tutti i numeri della mia rubrica, ma la risposta è sempre inesorabilmente la stessa, "mi dispiace, ma domani devo alzarmi presto, perciò ora vado a letto".
Inizio a farmi prendere dalla disperazione e oramai sono tentata di fumarmi le gambe delle sedie per placare i nervi, quand'ecco...

Lui. Un povero sconosciuto, mai visto prima. Amico di un amico, mi ha aggiunta su facebook per pura curiosità.
Gli apro una chat con fare da cocainomane in crisi di astinenza.
Ciao! Hai una sigaretta? Eh? Ce l'hai? Ti prego, dimmi di sì! Dove abiti? A 20km di distanza? C'è un unico treno che passa tra 7 minuti e quello per tornare è 20 minuti dopo? Beh, perfetto! Allora arrivo da te al volo!
Fossi stata in lui, non avrei mai accettato di vedere una pazza psicopatica in simili circostanze. Ma d'altronde non gli ho nemmeno lasciato il tempo per ribattere.

Sapevo che non avrei mai potuto farcela fino al treno contando solo sulle mie gambe, perciò ho trascinato mio padre recalcitrante fino alla macchina, in pigiama, per farmi accompagnare in stazione.
Una volta giunta a destinazione, ho assalito il poveretto, finendo in un solo tiro le sue ultime due sigarette (sì, tutt'e due insieme, probabilmente), dopo di che l'ho costretto a girare con me per tutta la città in cerca di un distributore funzionante.

Distributore n°1: La macchinetta lampeggia, emettendo suoni futuristici assai poco promettenti. Proseguo impavida e inserisco la tessera sanitaria. La macchinetta smette di lampeggiare e di emettere suoni futuristici... E non ritorna mai più.

Distributore n°2: Questa macchinetta sembra molto più sobria. Non lampeggia e se ne sta zitta e buona al suo posto. Inserisco la tessera sanitaria. Per tutta risposta, sputa la scritta "Prego, inserire tessera". Estraggo la tessera ed essa protesta nuovamente "Prego, inserire tessera". Provo a rimetterla dentro dall'altro lato. "Prego, inserire tessera". Picchio la macchinetta in presa alla furia. "Prego, inserire tessera". Me ne vado scalciando.
"Prego, inserire tessera".

Distributore n°3: Inserisco la tessera che, miracolosamente, viene riconosciuta subito, immetto dunque i soldi, seleziono le sigarette e mi godo stupefatta lo spettacolo delle sigarette che cadono come pioggia insieme al resto dei soldi. Lui, il poveretto che mi ha accompagnata, si avvicina a sua volta e prova a fare altrettanto, ma questa macchinetta non riconosce la sua tessera. Gli passo dunque la mia, che chissà come mai funziona perfettamente.
Facciamo per allontanarci quando veniamo raggiunti da una signora in bicicletta, col fiatone.
Scusate, ragazzi, ma la mia tessera non funziona. Ho provato in tutti i distributori qua intorno e proprio non va. Mi prestereste la vostra?
Non posso fare a meno di provare un moto di compassione e introduco nuovamente la benedetta tessera. "Tessera non valida". Per cinque volte. Lui prova con la sua, che questa volta invece è riconosciuta. La signora ci ringrazia animatamente, paga con una banconota da 10 euro, vede spuntare le sigarette... E osserva il suo resto risucchiato nel vortice oscuro dei distributori.
Io e lui scappiamo prima che il distributore possa combinare altri danni.

Fumo l'ultima sigaretta, salgo sul treno e torno a casa soddisfatta.
 

Rumour has it Copyright © 2011 Design by Ipietoon Blogger Template | Illustration by Enakei | Gossip Celebrity