La giornata è stata un disastro fino a adesso. Io e il Cinico abbiamo girato da una parte all'altra del trentino, prendendo clandestinamente treni, autobus e qualunque mezzo di trasporto siamo riusciti a recuperare, nella speranza di mettere insieme un programma decente per la serata. Ma ora... È giunto il momento di far sì che tutte quelle corse siano valse la pena.
Non sono ubriaca, ma mi sento inebriata ed euforica. Invincibile. Ballo da sola, fregandomene del resto del mondo. Non sento e non vedo nulla: siamo solo io e la musica.
Sono talmente persa nel mio mondo che non mi accorgo nemmeno di essere circondata da un gruppo di ragazzi finché il Cinico non me lo sussurra all'orecchio. Mi guardo intorno per la prima volta: vicino a me ci sono 3 ragazzi.
Lo so, sono stronza... Ma per il resto della serata mi sono divertita a sedurne uno, a turno, e quando la situazione iniziava a farsi pericolosa e rischiava di sfuggirmi di mano, scappavo passando al prossimo.
Il Puma, che era uno di questi tre, quando ha capito che gioco stavo facendo, ha lasciato perdere ogni tentativo di approccio nei miei confronti e si è concentrato su un'altra preda, una ragazza dai capelli rossi piuttosto carina. Perciò ho smesso di giocare e sono tornata a ballare da sola nel mio angolino, senza curarmi degli altri.
Sono risorta solo quando ho sentito qualcuno che mi afferrava la mano, mi trascinava in un angolo e mi baciava sulle labbra.
Ero confusa e ci ho messo molto a capire di chi si trattasse. E' stato chiaro solo quando mi sono staccata un secondo e ho colto la rabbia negli occhi del Puma: era la sua preda.
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venerdì 3 febbraio 2012
lunedì 16 gennaio 2012
Il puma
Il puma è uno dei Fighi. Per la verità, è lui che ha dato origine al loro nome.
Non che sia particolarmente bello, anche se non posso negare che è carino. Se volete farvene un'idea, posso dirvi che sembra in tutto e per tutto John Travolta da giovane, anche come modo di vestire. Mia madre la prima volta che lo vide mi disse "Carino il tuo amico. Sembra uscito da Febbre di sabato sera".
Beh, come darle torto.
Ad ogni modo, vi dicevo, è lui che ha dato origine al loro nome, qualche mese fa, quando durante una conversazione mi disse che dovevo ritenermi fortunata ad essere stata notata da un uomo figo e ninfomane (eh?) come lui.
Devo ancora finire di ridere per quella frase e credo che riassuma benissimo la sua persona.
Ama le donne. Non tutte le donne, per la precisione, solo quelle alte, bionde e con un fisico da modella (motivo per cui devo ancora capire cosa ci trovi in me, che sono l'esatto opposto). Le ama talmente tanto da volerne una diversa ogni sera.
Con altrettanta passione ama pure i gatti, che io invece detesto. Un giorno, mentre stava iniziando uno dei suoi interminabili discorsi sulla superiorità della razza felina gli dissi che mi dispiaceva deluderlo, ma che a me proprio non piacciono. Lui si limitò a soffiare come un gatto e a dirmi "Diffido sempre di chi non ama i gatti. Tutti li amano", prima di proseguire il discorso da dove l'aveva interrotto.
La cosa veramente sconcertante di lui, ad ogni modo, è il suo rapporto con me. Come dicevo prima, io non rientro affatto nei suoi canoni di bellezza (e scopabilità), per cui si è creata un'amicizia serenissima, senza turbe sessuali... O almeno, era così. Poi, di punto in bianco, gli è partito l'ormone.
Abbiamo iniziato a frequentarci in maniera blanda e a me non dispiaceva poi così tanto, perché nonostante la sua apparente superficialità è una persona gradevole con cui parlare (e non solo).
Poi un giorno ha iniziato a dirmi che non aveva più frequentato nessun'altra da quando aveva iniziato a uscire con me e devo ammettere che la cosa mi ha un po' sconvolta perché, come scoprirete presto, la monogamia non rientra tra le mie qualità.
Il giorno seguente mi ha telefonato per dirmi che gli stavo troppo addosso e che preferiva non vedermi più (What the fuck?!).
Il giorno dopo ancora mi ha invitata a casa sua e mi ha pregato di uscire solo con lui.
Quello successivo mi ha piantato una scenata perché avevo inviato dei bacetti su facebook ai miei amici.
La settimana seguente ha deciso che dovevamo smettere di vederci perché IO mi stavo affezionando troppo e noi due non saremmo mai e poi mai stati insieme.
Va avanti così da più di un mese.
La settimana scorsa, il sabato sera, ha mandato il suo migliore amico (il Cinico, di cui parlerò nel prossimo post) a prendermi a casa per festeggiare - io e il Cinico, sia chiaro - il nostro terzo mesiversario.
Siete confusi e non avete capito nulla? Ecco, neanch'io. Se qualcuno trova un chiave per decifrare la situazione, me la spieghi, per favore.
Nel frattempo, mi limito a ribadire:
Non che sia particolarmente bello, anche se non posso negare che è carino. Se volete farvene un'idea, posso dirvi che sembra in tutto e per tutto John Travolta da giovane, anche come modo di vestire. Mia madre la prima volta che lo vide mi disse "Carino il tuo amico. Sembra uscito da Febbre di sabato sera".
Beh, come darle torto.
Ad ogni modo, vi dicevo, è lui che ha dato origine al loro nome, qualche mese fa, quando durante una conversazione mi disse che dovevo ritenermi fortunata ad essere stata notata da un uomo figo e ninfomane (eh?) come lui.
Devo ancora finire di ridere per quella frase e credo che riassuma benissimo la sua persona.
Ama le donne. Non tutte le donne, per la precisione, solo quelle alte, bionde e con un fisico da modella (motivo per cui devo ancora capire cosa ci trovi in me, che sono l'esatto opposto). Le ama talmente tanto da volerne una diversa ogni sera.
Con altrettanta passione ama pure i gatti, che io invece detesto. Un giorno, mentre stava iniziando uno dei suoi interminabili discorsi sulla superiorità della razza felina gli dissi che mi dispiaceva deluderlo, ma che a me proprio non piacciono. Lui si limitò a soffiare come un gatto e a dirmi "Diffido sempre di chi non ama i gatti. Tutti li amano", prima di proseguire il discorso da dove l'aveva interrotto.
La cosa veramente sconcertante di lui, ad ogni modo, è il suo rapporto con me. Come dicevo prima, io non rientro affatto nei suoi canoni di bellezza (e scopabilità), per cui si è creata un'amicizia serenissima, senza turbe sessuali... O almeno, era così. Poi, di punto in bianco, gli è partito l'ormone.
Abbiamo iniziato a frequentarci in maniera blanda e a me non dispiaceva poi così tanto, perché nonostante la sua apparente superficialità è una persona gradevole con cui parlare (e non solo).
Poi un giorno ha iniziato a dirmi che non aveva più frequentato nessun'altra da quando aveva iniziato a uscire con me e devo ammettere che la cosa mi ha un po' sconvolta perché, come scoprirete presto, la monogamia non rientra tra le mie qualità.
Il giorno seguente mi ha telefonato per dirmi che gli stavo troppo addosso e che preferiva non vedermi più (What the fuck?!).
Il giorno dopo ancora mi ha invitata a casa sua e mi ha pregato di uscire solo con lui.
Quello successivo mi ha piantato una scenata perché avevo inviato dei bacetti su facebook ai miei amici.
La settimana seguente ha deciso che dovevamo smettere di vederci perché IO mi stavo affezionando troppo e noi due non saremmo mai e poi mai stati insieme.
Va avanti così da più di un mese.
La settimana scorsa, il sabato sera, ha mandato il suo migliore amico (il Cinico, di cui parlerò nel prossimo post) a prendermi a casa per festeggiare - io e il Cinico, sia chiaro - il nostro terzo mesiversario.
Siete confusi e non avete capito nulla? Ecco, neanch'io. Se qualcuno trova un chiave per decifrare la situazione, me la spieghi, per favore.
Nel frattempo, mi limito a ribadire:
WHAT THE FUCK?!
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