Visualizzazione post con etichetta Fighi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Fighi. Mostra tutti i post

venerdì 20 gennaio 2012

No matter what they say...

Pubblicato da Psy alle 22:09 0 commenti
I Fighi sono complicati. Non sono il genere di persona con cui fai conoscenza una sera in un bar e il giorno dopo sono diventati i tuoi migliori amici. No, con loro bisogna sudare sette camicie per entrare nel loro piccolo mondo.
Io non so perché ho avuto questo onore.
Era un martedì quando ci siamo visti la prima volta. Li conoscevo per via traverse e, in preda alla noia assoluta, avevo accettato un loro invito a prendere un caffè.
Quella sera stessa ero già a dormire a casa di uno di loro (lo so cosa state pensando, porcellini, ma era una cosa del tutto innocente) e sono rimasta lì per il resto della settimana.
E' stato proprio amore al primo incontro.

E' successo tutto talmente in fretta che ammetto di essere rimasta un po' sconcertata, per cui una parte di me continuava a chiedersi perché fossi stata adottata subito come una di loro, finché un giorno...

Qualcuno aveva insinuato che girassero con me solo nella speranza di potarmi a letto, e mentirei se vi dicessi che non l'ho mai pensato.
Un grosso pregio/difetto del Cinico è che non gli si può nascondere nulla. Aveva capito subito che nascondevo qualcosa e sono anche quasi certa che avesse intuito esattamente qual era la situazione.
Qualche giorno dopo avevamo incontrato ad una festa l'individuo che mi aveva messo la pulce nell'orecchio. Aveva provato ad abbordarmi e, dopo aver realizzato che non c'era trippa per gatti, aveva fatto un commento maligno insinuando che non ci stavo con lui perché ero proprietà esclusiva dei Fighi.

Purtroppo per lui, il Cinico l'ha sentito.
Non dimenticherò mai quella scena.
Dall'alto del suo metro e novanta gli aveva detto:

Tu sei solo uno stupido che non ha capito niente. Ti piace per le sue belle tette e credi che sia lo stesso anche per noi? Non solo ti sbagli, ma ti stai pure perdendo il meglio che ha da offrire: la sua simpatia, la sua intelligenza. - Poi si era voltato verso di me e aveva continuato. - Stella, a me piaci perché sei dolcissima. Mi piace l'aria materna che hai mentre ti agiti in cucina per preparare il pranzo, pur sapendo benissimo che ci andrebbe bene anche un panino. Mi piacciono le battute demenziali che fai quando sei ubriaca. Mi piace la faccia da scema che fai quando balli e sei persa nel tuo mondo. A noi piaci così come sei e da te vogliamo solo questo, la tua amicizia.

Sì, le sue parole all'epoca mi avevano molto colpita... Ma mi ha colpita ancora di più scoprire giorno dopo giorno nel corso degli ultimi mesi che lo pensa davvero.

Non sono tipi convenzionali, non sono facili da capire e a volte sono proprio insopportabili. Eppure, nonostante tutto, a me piacciono così come sono.

lunedì 16 gennaio 2012

Il puma

Pubblicato da Psy alle 19:24 3 commenti
Il puma è uno dei Fighi. Per la verità, è lui che ha dato origine al loro nome.
Non che sia particolarmente bello, anche se non posso negare che è carino. Se volete farvene un'idea, posso dirvi che sembra in tutto e per tutto John Travolta da giovane, anche come modo di vestire. Mia madre la prima volta che lo vide mi disse "Carino il tuo amico. Sembra uscito da Febbre di sabato sera".
Beh, come darle torto.

Ad ogni modo, vi dicevo, è lui che ha dato origine al loro nome, qualche mese fa, quando durante una conversazione mi disse che dovevo ritenermi fortunata ad essere stata notata da un uomo figo e ninfomane (eh?) come lui.

Devo ancora finire di ridere per quella frase e credo che riassuma benissimo la sua persona.
Ama le donne. Non tutte le donne, per la precisione, solo quelle alte, bionde e con un fisico da modella (motivo per cui devo ancora capire cosa ci trovi in me, che sono l'esatto opposto). Le ama talmente tanto da volerne una diversa ogni sera.
Con altrettanta passione ama pure i gatti, che io invece detesto. Un giorno, mentre stava iniziando uno dei suoi interminabili discorsi sulla superiorità della razza felina gli dissi che mi dispiaceva deluderlo, ma che a me proprio non piacciono. Lui si limitò a soffiare come un gatto e a dirmi "Diffido sempre di chi non ama i gatti. Tutti li amano", prima di proseguire il discorso da dove l'aveva interrotto.

La cosa veramente sconcertante di lui, ad ogni modo, è il suo rapporto con me. Come dicevo prima, io non rientro affatto nei suoi canoni di bellezza (e scopabilità), per cui si è creata un'amicizia serenissima, senza turbe sessuali... O almeno, era così. Poi, di punto in bianco, gli è partito l'ormone.
Abbiamo iniziato a frequentarci in maniera blanda e a me non dispiaceva poi così tanto, perché nonostante la sua apparente superficialità è una persona gradevole con cui parlare (e non solo).
Poi un giorno ha iniziato a dirmi che non aveva più frequentato nessun'altra da quando aveva iniziato a uscire con me e devo ammettere che la cosa mi ha un po' sconvolta perché, come scoprirete presto, la monogamia non rientra tra le mie qualità.
Il giorno seguente mi ha telefonato per dirmi che gli stavo troppo addosso e che preferiva non vedermi più (What the fuck?!).
Il giorno dopo ancora mi ha invitata a casa sua e mi ha pregato di uscire solo con lui.
Quello successivo mi ha piantato una scenata perché avevo inviato dei bacetti su facebook ai miei amici.
La settimana seguente ha deciso che dovevamo smettere di vederci perché IO mi stavo affezionando troppo e noi due non saremmo mai e poi mai stati insieme.

Va avanti così da più di un mese.
La settimana scorsa, il sabato sera, ha mandato il suo migliore amico (il Cinico, di cui parlerò nel prossimo post) a prendermi a casa per festeggiare - io e il Cinico, sia chiaro - il nostro terzo mesiversario.

Siete confusi e non avete capito nulla? Ecco, neanch'io. Se qualcuno trova un chiave per decifrare la situazione, me la spieghi, per favore.
Nel frattempo, mi limito a ribadire:

WHAT THE FUCK?!

domenica 15 gennaio 2012

Friends forever: I Fighi

Pubblicato da Psy alle 20:40 3 commenti
Io con le donne proprio non mi ci trovo.
I miei amici ritengono che io sia un uomo mancato, in realtà.
Non so se sia vero, ma so per certo che, in qualche modo, le mie amicizie sono per un buon 90% maschili.

Questa situazione mi si addice proprio. Loro mi vogliono bene, hanno delle tendenze iper-protettive da fratellone maggiore e scoraggiano i tipi molesti che ci provano nelle discoteche. Mentre io in cambio do loro consigli sulle rispettive fidanzate, sostegno psicologico (ammettiamolo, voi uomini non siete bravi in queste cose) e preparo deliziosi dolcetti... O almeno ci provo.

I problemi arrivano quando:
  1. Andiamo a una festa tutti insieme e a metà serata si dileguano ciascuno con una ragazza diversa... Dimenticandosi della mia esistenza, per cui mi vedo costretta a rimorchiare a mia volta uno che passava di lì per caso al solo scopo di scroccargli un passaggio per tornare a casa.
  2. Si ricordano eccome della mia esistenza... Per cui cercano di vendermi a un imprenditore milanese appena conosciuto in cambio di alcol.
  3. Mi telefonano, prima di uscire dicendo che sono terribilmente dispiaciuti, ma se escono con una ragazza è più difficile rimorchiare perché le altre donne credono che io sia la loro fidanzata (di tutti loro insieme, sì).
E' per questo motivo che ho deciso che i miei amici, "I Fighi", non mi bastano più e che occorre ampliare le mie frequentazioni...

Con risultati ancora da verificare.
 

Rumour has it Copyright © 2011 Design by Ipietoon Blogger Template | Illustration by Enakei | Gossip Celebrity