lunedì 4 novembre 2013

Halloween

Pubblicato da Psy alle 02:40 0 commenti
Il bello delle feste in maschera è la possibilità di essere chiunque e io, per un piccolissimo istante, scelgo di nuovo di essere una parte di te, mentre mi passi vicino senza vedermi.
Ti seguo, ma la mia presenza sembra appartenere ad un'altra dimensione, invisibile ai tuoi occhi.
Mi fermo a un centimetro dalla tua pelle e immagino di poter tornare indietro, spazzare via gli ultimi due anni, cancellare ogni brutto ricordo e ricominciare da capo. La mia mano si alza e per un secondo la tentazione di sfiorarti diventa insostenibile.
Poi, all'improvviso, ti giri e l'incantesimo si spezza.
Scappo tra la folla e torno a nascondere la tristezza dietro alla mia maschera quotidiana.

Se non altro, la maschera di oggi si intona con il mio stato d'animo.

martedì 13 agosto 2013

Extreme Animal Rescue... Su RealTime? No! A casa mia

Pubblicato da Psy alle 02:16 0 commenti
Giugno

Mio fratello passeggia per le tranquille stradine di PaesinoInMezzoAiMonti quando, improvvisamente, scorge una tartaruga che attraversa la strada. Si potrebbe trattare di una tartaruga ninja appena uscita dal tombino, così, per il bene dell'umanità, si tuffa in mezzo al traffico, prende in braccio Raffaello e lo mette in salvo... Nella mia camera da letto.
Ci mettiamo poco a scoprire che in realtà si tratta di una tartaruga d'acqua di sesso femminile. Dato che siamo diventate compagne di stanza, la adotto come mia figlia e la ribattezzo Lattughina Tortosa I, per gli amici Torty, in arte Tuga, ma comunemente nota come Tortuga.


Luglio

La graziosa fidanzatina di mio fratello passeggia per le tranquille stradine di PaesinoInMezzoAiMonti quando, improvvisamente, scorge un volatile ferito a bordo strada. Preoccupata per la sua incolumità, decide di tuffarsi eroicamente in mezzo al traffico e di portare il suo nuovo amichetto nella mia umile dimora.
Mia madre, rientrando a casa, stabilisce un tempo massimo per far sparire l'animale.
Dopo una veloce ricerca su Google veniamo a conoscenza dell'esistenza della Lega Italiana Protezione Volatili, di cui fino a quel giorno eravamo totalmente ignari. Nel giro di pochissimo, una squadra di salvataggio plana sulla mia umile dimora.

Agosto

L'amico della graziosa fidanzatina di mio fratello passeggia per le tranquille stradine di PaesinoInMezzoAiMonti quando, improvvisamente... Un T-rex.

Vi prego, per favore, i vostri animali portateli in vacanza con voi, affidateli alle cure di un amico, di un vicino di casa, di un cugino di terzo grado, da chiunque, ma NON abbandonateli in mezzo alle strade di PaesinoInMezzoAiMonti, altrimenti, ne sono certa, in qualche modo troveranno la strada per casa mia.

Risparmiatemi!

sabato 25 maggio 2013

Il buco

Pubblicato da Psy alle 16:21 0 commenti
Come dicevo nel post precedente, al momento sono una creatura scarsamente mobile e con un'autonomia che sarebbe consona a un essere umano di età inferiore ai tre anni. La causa di tutto ciò non è, come pensano subito tutti, un incidente automobilistico, bensì una sventurata caduta in un buco. Sì, un buco. Ignoro il motivo per cui questa sconcertante verità susciti estrema ilarità nel prossimo che, invece di accertarsi sullo stato di salute delle mie povere vertebre, si diletta a immaginare come sia potuto accadere... A tal punto da vedermi costretta a fare una top tre di storie del buco.

3     Al terzo posto troviamo Cappuccetto Rosso!

Passeggiava un giorno tra gli alberi un'allegra fanciulla fischiettante, quando, all'improvviso, comparve un buco. La giovinetta, troppo intenta a raccogliere fiori (o, secondo altre versioni dei fatti, a cercare il circuire l'ingenuo lupo con sguardi ammiccanti e scollature vertiginose), non si avvide del pericolo e vi precipitò per svariati metri, per la gioia del licantropo che, si sa, è sposato e ha una famiglia a cui pensare, e non può certo permettersi di dilettarsi con simili scappatelle.



2     Naturalmente non poteva mancare una versione XXX degli eventi.

- Sembri la mia trisnonna quando cammini. Che cosa diamine ti è successo?
- Mi trovavo un giorno ad un concerto quando, inspiegabilmente, caddi in un buco che...
- In un buco?!
- Sì, un buco.
- Di chi?




1     Dal genio di Tim Burton, ecco a voi la storia che ha appassionato medici e infermieri del pronto soccorso, baristi e vecchi alcolizzati, ignari passanti e anziane signore alla fermata dell'autobus...

Alice in Wonderland

(No, dico, volete davvero che ve la spieghi?)

sabato 4 maggio 2013

Diritto all'infelicità

Pubblicato da Psy alle 12:56 2 commenti
Stare bene con qualcuno significa poter essere infelice senza paura e senza timore. Sono molte le persone con cui puoi stare bene, ma sono poche le persone con cui puoi concederti il lusso di essere infelice, di non sorridere per tutto, di piangere di tristezza o di rabbia, di urlare per il dolore, di dire che da 1 a 10 la tua sofferenza sta sfiorando il 15 e dirgli ti odio e sentirti rispondere con un bacio "ti voglio bene anch'io", senza alcuna ironia.
Non che sia il modo giusto di trattare qualcuno, ma con 2 vertebre rotte le mie capacità diplomatiche sono scese ai minimi storici e Lui è l'unica persona che voglio intorno, perché mi fa sentire a casa, perché mi sento serena, perché mi sento me stessa e, soprattutto, perché è l'unico con cui ogni tanto mi sento in diritto di non essere né forte né coraggiosa né simpatica... Ed è l'unico che mi sopporta anche così!

domenica 24 marzo 2013

A qualcuna piace stronzo... A me no!

Pubblicato da Psy alle 04:03 0 commenti

È un noto luogo comune che alle donne piacciono gli stronzi, perché non riusciamo proprio a resistere al fascino dello stronzo, del bastardo che non ci vuole, che ci tratta male, che ci tiene sulla corda, che ci lascia in attesa del lieto fine. Perché prima o poi ci sarà il lieto fine. Deve esserci.
A me questo luogo comune non piace. Innanzitutto perché io non sono una donna, sono un maschio mancato. E, naturalmente, anche perché Lui è tutto fuor che stronzo.
Io non ho la sindrome della crocerossina, non lo voglio far passare al lato chiaro della Forza... Anche solo perché ho sentito dire che nel lato oscuro hanno i biscotti. Certo, da questo lato abbiamo l'indiscutibile vantaggio della TV in HD, ma la vita è fatta di scelte e ognuno fa la sua.
Scusate, sto divagando, torniamo ai biscotti. Ah, no, scusate, torniamo ai bad guys.
Lui non è uno di loro. È timido e impacciato. Arrossisce e balbetta davanti a una ragazza che gli parla, soprattutto se gli interessa. Sono queste le cose che mi piacciono di lui. Il suo lato un po' burbero, da orso bruno, e un po' tenero, da orsetto Bubu.

Ma è davvero così? O forse è un po' bastardo anche lui, che mi bacia con passione e poi mi dice "Non sono innamorato di te, ricordatelo". Forse un po' di cattiveria consapevole c'è, nel dire "Non tradirmi, non voglio che tu veda altre persone, ma non dimenticare che non stiamo insieme".
Bisogna essere un po' masochiste e un po' crocerossine per passare cinque anni ad aspettare qualcuno che dichiara pure apertamente che non si andrà mai oltre a questa relazione contorta, no?

Ragazze, ripigliamoci! Meglio lasciare che il lato oscuro della Forza, con tanto di biscotti, si gestisca in autonomia e dedicarci a guardare programmi TV in technicolor, noi che possiamo.
Metto giù la divisa da crocerossina e vado a guardare la ottantasettesima puntata di Glee.
Peace&love

sabato 17 novembre 2012

Valigie, bora e meraviglia

Pubblicato da Psy alle 23:57 2 commenti
Dopo un anno di vagabondaggio lavorativo, la pacchia è finita. Era giunto il momento di fare una scelta, quella definitiva. Le idee su cosa fare della mia vita erano poche, ma ben confuse. Avrei voluto proseguire gli studi, ma che cosa fare e dove erano quesiti a cui non trovavo risposta.
Vorrei poter dire che la mia sia stata una scelta razionale, ma sarei una gran bugiarda. È stata proprio una scelta di pancia, di quelle che, pensandoci a posteriori, hanno un sacco di motivi di esistere, ma nessuno di essi è stato quello decisivo, perché il vero motivo è stato il suono rassicurante del cellulare quando non sapevo esattamente cosa fare. All'improvviso, quando iniziavo a disperare, quei 2,5 pollici di schermata sembravano racchiudere la chiave dell'intero universo.
Meno di un'ora dopo, avevo già avvertito parenti e amici e mentalmente preparavo le valigie, raccoglievo le idee, organizzavo le ultime cose da fare. Passate due settimane, scesi dal treno, arrivata a Trieste, pronta per iniziare la mia nuova vita universitaria.
Se ve lo state chiedendo (chi non lo sa già), sì, il mio migliore amico, quello famoso di cui in (quasi) tutti i post precedenti, studia qui, ma naturalmente si tratta di una semplice coincidenza.

Amo questa città, amo la mia nuova facoltà, amo le cose che faccio. È stata la migliore scelta di sempre e tutto grazie ad un semplice SMS con scritto...

A parte il fatto che non ho il micropene...

Scritto da Lui, ovviamente, ma questo lo sapevate già.

lunedì 13 agosto 2012

Cose che accadono in viaggio

Pubblicato da Psy alle 09:57 1 commenti
Al confine tra Croazia e Ungheria.




Io: Certo che è un po' freschetto qua.

Mio fratello: Mi sembra logico che sia freddo. Siamo quasi in Russia!
 

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